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Un tocco di rosso.

Siamo arrivati all’ultimo giorno dell’anno.

Anno nuovo, vita nuova.

Speriamo.

Benissimo. Un buon metodo per rendere la casa natalizia e portare un po’ di cambiamento senza stravolgere troppo l’ambiente è quello di aggiungere una tinta diversa a una stanza.

Nei post precedenti avevo inisistito sul fatto che il bianco è estremamente versatile, e infatti me ne sono avvantaggiato per dare un tocco di rosso al mio soggiorno. Non ci è voluto poi molto. È bastato cambiare colore delle tende e dei cusini, recuperare qualche vaso rosso e posizionare delle stelle di natale strategiche in bella vista.

Il tocco finale è dato da una lampada led di una nota marca che mi permette di selezionare la luce del colore che più mi aggrada e dall’albero di natale. Il mio albero bianco ben si adatta a qualsiasi arredamento. In passato, nella mia precedente casa, avevo arredato il soggiorno abbinando il bianco all’oro. Anche l’abero di natale (rigorosamente bianco) aveva gli addobbi esclusivamente dorati.

Ora li ho semplicemente sostituiti con degli addobbi rossi.

La cosa più ardua di tutto questo cambiamento è stato trovare delle luci di natale di colore rosso che avessero il filo bianco o trasparente. Non le trovavo da nessuna parte! Avevano tutte il filo verde scuro, che sull’albero bianco stonava parecchio.

Alla fine le ho acquistate su ebay.

 

Che dire, il rosso porterà fortuna o almeno grinta?

Lo auguro a me e a tutti!

 

Buone feste e felice anno nuovo!

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Luci led.

Hai presente i led?

Le luci al led hanno tantissime tipologie di utilizzo: semafori, luci posizione auto, illuminazione di casa, telecomandi, segnalazione, decorazione, pannelli per i televisori di ultima generazione, ecc…

Quello che piace sempre più dei led è la loro estrema versatilità. I risparmi sono molto bassi, sono utilizzabili in sicurezza perchè utilizzano una bassa tensione elettrica, durano molto più a lungo dell’illuminazione tradizionale e sono più resistenti (non soffrono sollecitazioni meccaniche, urti,ecc…). Di contro costano ancora tanto.

Oggi voglio parlare dei led usati in funzione decorativa.

In realtà  la loro funzione raramente è solo decorativa. Quello che può sembrare puramente estetico, molte volte ha utili risvolti pratici.

Ok lo ammetto che non so proprio cucinare. Per me i led nei sottopensili della cucina sono per lo più un fattore estetico. In realtà lo so che sono molto pratici se si lavora sul top!

Ad ogni modo visitando i mobilifici c’è da restare stregati dai giochi di luce che i led nei sottopensili riescono a creare.

Spesso i mobilifici stessi fanno pagare fior di quattrini questa aggiunta.

Molte persone vedendo che io ho i led nei sottopensili in cucina mi hanno detto:” li avrei voluti anche io, ma con quello che me li facevano pagare…”.

In particolare i led stanno benissimo con le finiture moderne e lucide. E sono bellissimi anche in soggiorno o sul pavimento. O incastonati in pannelli di cartongesso.

Avere striscie di led in casa è alla portata di tutti. Con poche decine di euro ci sono soluzioni per tutte le tasche, a patto di arrangiarsi un po’ da soli.

Dicevo che i led danno il meglio di se con finiture lucide.

Nel caso di colori chiari esaltano la lucentezza. Nel caso di colori scuri, ad esempio il nero, danno un tocco in più di eleganza.

Nel caso di colori dalla forte personalità, sono utili per smussare un po’ gli eccessi che una tinta forte può portare con sè.

Inoltre si può giocare anche con le combinazioni di colore: con i led si può ottenere qualsiasi tinta. Esistono led che possono cambiare qualsiasi colore. Di solito si regolano con un telecomando. In questo caso si può cambiare letterlamente volto alla propria casa scegliendo il colore adatto all’esigenza.

Ecco che torna utile avere un arredamento bianco! La base è bianca e si aggiungono colori con la luce.

In questo caso si può valutare anche di dipingere le pareti con dello smalto bianco lucido, dando alla parete le sembianze di un pannello brillante, così da amplificare le tinte.

Quello che mi preme sottolineare è che non serve proprio pagare un sacco di soldi per avere effetti di luce particolari in casa.

Ad esempio per i led nei sottopensili bastano davvero poche decine di euro.

Esistono led che vanno attaccati alla presa di corrente e altri che sono alimentati a batteria, quindi estremamente versatili e posizionabili ovunque.

Per i sottopensili in cucina ho usato i led dell’ikea. 39 euro e un po’ di nastro adesivo bianco.

È bastato fare un semplice lavoro di adattamento dei fili e il gioco era fatto. (la foto è fatta col cellulare quindi di bassa qualità).

Esistono in commercio anche striscie led adattabili e tagliabili a piacimento, secondo le proprie esigenze.

Inoltre ci sono addirittura faretti multicolore per poter scelgliere la tinta dell’illuminazione stessa della stanza.

Ma si può andare oltre: fare corinici intorno a specchi incastonaati a pareti, giochi di luce dietro ai pannelli per le televisioni, esaltare strutture architettoniche o inserti in muratura… il limite è solo la fantasia.

Si può davvero cambiare volto alla propria casa con poche decine di euro!

Vivo la mia casa.

Ecco perchè mi piace il bianco (terza parte).

A proposito del bianco. Ne ho già parlato di recente 🙂

Ho detto che mi piace per la sua luminosità e per la sua versatilità nell’accostare vari colori.

È chiaro che ho proprio un debole per il bianco. La mia piccola auto è bianca. Anche Luna, il mio cane pastore maremmano abruzzese è bianca.

C’è ancora un altro motivo per cui mi piace. Sotto alcuni aspetti il bianco è resistente, e la polvere si nota meno.

Faccio degli esempi pratici: il bianco nella mobilia del soggiorno è una scelta sicura. Prova a non spolverare una superficie lucida scura per un paio di giorni e vedrai come la polvere si noterà bene. Con un mobile bianco sarà molto meno evidente. Inoltre a differenza di altre stanze come cucina e ripostigli, in soggiorno il rischio di sporcare la mobilia è piuttosto basso.

In cucina il bianco si assesta in una pratica via di mezzo: è meno delicato delle tinte scure, ma nel caso dei top le macchie si notano immediatamente.

A me piacciono molto le finiture moderne e in particolar modo apprezzo i lavabo in fragranite o cristalite. Il mio lavabo è bianco in cristalite, e purtroppo le macchie, comuni se si cucina, si notano facilmente. Al contrario i segni di calcare, a lungo andare inevitabili in zone dove l’acqua è dura, non si notano per niente.

Su di un mobile ad anta lucida bianca si notano molto poco i graffi. Montando un mobile in casa, per sbaglio ho inciso un profondo graffio su un anta vicino a una maniglia (ok ero stanco e usavo un talgierino affilato vicino all’anta). Ebbene, è davvero difficile notarlo.

Mi ricordo ancora l’incazzatura! Poi ho notato che non si notava. 🙂 e seppur dispiaciuto mi sono calmato.

Da questo punto di vista, nelle cucine dove si maneggiano coltelli e oggetti appuntiti usare le ante bianche può essere un’ottima scelta.

Infine per chi opta per una finitura laccata (non laminata. Sono due cose diverse) deve tenere conto della perdita di tono del colore negli anni. Nel caso del bianco questo problema praticamente è molto meno accentuato, se non marginale.

Forse l’unico posto dove non consiglio tanto il bianco sono i muri esterni della casa, perchè esposti a intemperie, e altri fattori ambientali come ad esempio gli insetti che vi si posano e a lungo andare sporcano il muro. Per non parlare di evenutali piante o soprattutto animali domestici! I miei cani camminano strusciandosi sul muro. In un paio di mesi hanno lasciato un alone giallognolo sul perimetro della casa corrispondente guardacaso alla loro altezza. In questo caso tinte pastello possono fare bella figura molto più a lungo nascondendo eventuali imperfezioni portate dal tempo o da altri fattori. Per quanto riguarda i muri esterni a me piace molto una tinta pesca chiaro.

Ma a casa mia sono rimasto fedele al bianco anche nei muri esterni. 😉     ho aggiunto un rivestimento in mattonelle di pietra di un metro di altezza tutto intorno alla casa.

E ora che i cani si appoggino pure quanto vogliono!

 

 

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa

Ecco perchè mi piace il bianco (seconda parte).

Nel post precedente ho parlato dei vantaggi che comporta scegliere un arredamento bianco. È una scelta sicura, almeno per quanto riguarda la luminosità della casa.

É una scelta sicura anche per quanto riguarda gli accostamenti.

Il bianco è la somma di tutti i colori.

Per questo motivo sta bene quasi con tutto. Consente una versatilità senza pari.

Le potenzialità sono incredibili e lasciano libero spazio alla fantasia e alla creatività. Chi ha tutto l’arredamento bianco può cambiare il volto della propria casa spessissimo e con costi relativamente bassi. Si può fare davvero di tutto.

Pensa, se vuoi cambiare volto alla tua casa puoi spostare i mobili in posizioni diverse. Cambiare la disposizione può dare buoni risultati, ma non sempre si tratta di una soluzione comoda, soprattutto per chi vive in spazi piccoli e il posizionamento dei mobili spesso rappresenta una scelta obbligata.

Un’altra soluzione piuttosto dispendiosa sia in temini di tempo ed energie, sia in termini economici è cambiare mobili.

Diciamo la verità: è una scelta poco credibile.

Di solito, piuttosto che cambiare arredamento, in italia si cambia casa. Sono molto rari i casi di chi rivoluziona totalemente la mobilia della propria abitazione soprattutto se sono pochi gli anni che ci ha vissuto dentro.

L’arredamento bianco è la soluzione ideale!

Il bianco è anche il colore delle tele dei quadri. È uno spazio che aspetta solo di essere riempito.

Bastano alcuni accessori, un tappeto, una tenda e una parete colorata, tutti coordinati tra loro, ed ecco che la stanza non sarà più “bianca”, bensì bianca e rossa, oppure bianca e verde, bianca e nera…

Ma ci si può spingere oltre. L’arredamento bianco può davvero diventare l’equivalente della tela di un quadro. È possibile arrivare a spersonalizzare l’arredamento bianco e metterlo al “servizio” del colore o della finitura scelta. In pratica i mobili bianchi diventano quasi parte dell’architettura della stanza che in questo caso non è più “bianca e rossa”, ma solamente rossa. Questo dipende dalle proporzioni tra la quantità di bianco presente nell’arredamento e la quantità di colore della finitura scelta.

Volendo fare un esempio “forte”: se invece di dipingere una sola parete del colore scelto se ne dipingono 2, 3 o 4 (scelta piuttosto… decisa!), se le superfici si riempiono di accessori dello stesso colore e si aggiungono tappeto, tende e quadri in tinta… in questo caso il bianco diventa del tutto marginale. Ci sarà la percezione soltanto del colore scelto.

Oppure basta optare per una scelta con molta personalità come ad esempio il fucsia. Bastano pochi accessori, una parete dipinta e una tenda che nessuno si sognerà di associare il bianco a questa ipotetica stanza; per tutti sarà semplicemente una stanza fucsia.

Non esistono semplicemente i colori, tra le scelte di personalizzazione delle stanze. Si può tranquillamente scegliere come finitura dominante la pietra o il legno.

Si riveste una parete di pietre naturali, si mettono alcuni accessori in sasso (qualche vaso, un orologio, ecc…) ed ecco che il bianco passa in secondo piano e il tema dominante diventa la pietra. Anche in questo caso il bianco funge da tela per la personalizzazione della stanza.

La cosa più interessante è che si può cambiare spessissimo con una spesa decisamente ridotta.

Con circa 200/300 euro è possibile personalizzare un soggiorno di medie dimensioni. Volendo “esagerare” si può cambiare anche 2, 3 o 4 volte l’anno, magari seguendo il ritmo delle stagioni. Si potrebbe scegliere la finitura estiva con tinte più fresche ad esempio un azzurro tenue, la finitura primaverile con colori più vivi e frizzanti, ecc…

E soprattutto, a parte la pittura murale, i “temi” della stanza si possono periodicamente riutilizzare; quindi la spesa va affroantata una volta sola.

Ad esempio, nella mia precedente casa, il soggiorno aveva come tema dominante l’oro.

2 vasi e 2 soprammobili, una tenda e dei cuscini in tinta e un tappeto “shaggy” di generose dimensioni. Tutti dorati. E in più una parete spatolata colore oro con riflessi perlati, con l’aggiunta di cera dorata utilizzata sugli stucchi veneziani. Il mio soggiorno era dorato senza essere troppo “invadente”. Tutto grazie all’arredamente bianco.

Costo totale meno di 300 euro. 149 euro tappeto, 85 acessori, 25 vernice 15 cera.

Tende e cuscini erano un discorso a parte poichè non erano un granchè: dovevano essere provvisorie e me le hanno cucite gratis. 🙂 erano tende di raso dorato pagate una decina di euro di materiale.

Diciamo che chi ha una nonna, mamma, suocera, zia, padre, nonno, ecc.. che sa cucire (e dà una mano volentieri), bhè, è avvantaggiato! 🙂

Altrimenti, per risparmiare, anche le tende possono essere bianche o di un colore neutro che si intoni con il pavimento (o il soffitto se avete le travi a vista) a cui si possono accompagnare fermatenda del colore scelto (o per risparmiare ulteriormente possono essere usati dei nastri di stoffe varie purchè in tinta). Con questa soluzione le tende vanno acquistate una volta sola!

Per concludere anche piccoli dettagli come una candela o fiori del colore scelto possono dare quel piccolo tocco in più che rende ancora più coerente il contesto.

Dai libero sfogo alla tua creatività!

Vivo la mia casa.

Ecco perchè mi piace il bianco (prima parte).

Ebbene sì, mi piace il bianco.

Adoro in particolare l’arredamento bianco. A dire il vero mi piacciono molto gli stili moderni, possibilmente dalle linee semplici e un po’ minimaliste.

A parte un bagno, tutta l’arredamento della mia casa è bianco. I mobili sono quasi tutti bianchi oppure a specchio (ma questa è un’altra storia) o in vetro chiaro.

Qualcuno mi ha obiettato che avere tutto bianco ricorda un ospedale. Non sono per niente d’accordo. Dipende tutto da come si riesce ad interpretare la propria casa.

Adoro il bianco per una serie di motivi.

Il primo motivo, il più ovvio, è che mi piace come colore. È vero, tecnicamente non è proprio un colore, però se andate a scegliere un’auto e vi chiedono di che colore la volete, se rispondete bianca capiscono immediatamente. Quindi il bianco, per il sentire comune, è un colore. A proposito, la mia auto è bianca. 😉

Ho avuto anche una bicicletta bianca. Non è certo l’unico colore che mi piace però è sicurmente uno dei miei preferiti.

Fino qui siamo nel campo dei gusti personali, quindi insindacabili.

Il bianco dà luminosità.

La luminosità in se rappresenta un valore aggiunto se si dà per scontato che un ambiente chiaro piaccia a tutti. Non è sempre così! Ho conosciuto persone che stanno bene al buio e a cui troppa luce dà fastidio. Un mio amico ha preferito usare l’arancione e il nero per arredare la casa. Gli piacciono le luci soffuse e gli ambienti intimi. Ho conosciuto persone molte introspettive che preferiscono avere la casa piena di mobili d’epoca scuri e pesanti tende color porpora.

Non siamo tutti uguali! In questo momento mi rivolgo a chi preferisce avere un ambiente luminoso.

Dicevo, il bianco dà luminosità.

Sembra un’ovvietà, ma non sempre ne teniamo conto. Capita molto molto spesso, entrando in un mobilificio, di rimanere stregati da cucine, soggiorni, camere o bagni dalle tinte di forte personalità. In particolare, se vi piacciono le finiture moderne laccate  o laminate lucide, troverete mobili davvero strepitosi. Purtroppo dopo l’eventuale acquisto ci si accorge che nella propria casa non rendono come in mobilificio. Naturlamente in casa porpria l’illuminazione è completamente diversa da quella del mobilificio, dove invece è costruita ad arte per esaltare le caratteristiche dei mobili esposti. Per questo motivo una volta montato il mobile in casa si possono avere delle delusioni.

Diciamo che scelgliendo mobili bianchi si va sempre sul sicuro.

Il bianco è un colore neutro, ed esalta la luminosità grazie alle sue doti “naturali”. Quasi impossibile sbagliare.

Naturalmente se il mobile scuro appena acquistato rende la casa troppo “buia” si può provare a migliorare la situazione cambiando l’illuminazione. Al giorno d’oggi con le luci a led si possono ottenere degli effetti luminosi fantastici. In particolare le luci a led sotto i penisili della cucina o nei mobili del soggiorno creano dei contrasti stupendi con le finiture lucide e valorizzano moltissimo le tinte scure, come del resto anche quelle chiare. Con le luci a led si possono davvero fare miracoli, e hanno il vantaggio di consumare pochissimo. Purtroppo sono ancora abbastanza costose, anche se i prezzi stanno diventando sempre più popolari. Questa soluzione, di solito, è valida solamente la sera, perchè di giorno difficilmente vi verrà voglia di accendere le luci e la casa vi sembrerà soltanto un pò troppo scura.

Dove solitamente compro i mobili  è molto difficile vederli tutti “infiocchettati” e al meglio delle loro potenzialità,  per cui non corro proprio questo rischio! 🙂

Insistete sempre per avere un campione del mobile scelto, possiblimente che sia grande come una mezza anta di un pensile. Portatelo a casa e osservate bene, prima di riportarlo indietro, che effetto fa a diverse ore del giorno e con le luci accese la sera.

La prima volta che ho arredato parzialmente un appartamento, ho voluto le ante della cucina colore antracite. Il venditore mi ha consigliato di tenere il colore antracite solo nella parte bassa dei mobili, e di scegliere il bianco per i pensili. Inizialmente ero contrario, poi per fortuna ho accettato il consiglio. La cucina sarebbe stata estremamente buia tutta monocroma.

Mi piace il bianco, ma anche se non mi piacesse non potrei certamente scegliere il nero per casa mia! Tuttalpiù potrei scelgiere un arredamento in stile rustico. Vivo in una vallata, quindi in una zona di per sè non luminosissima. Il bianco e le trasparenze mi aiutano ad avere una buona luce in casa, soprattutto nella stagione invernale quando il sole sta per tante ore nascosto dietro le montagne.

Vivo la mia casa!

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