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Smalto (terza parte).

Ti ricordi che alcuni post fa ti ho parlato dello smalto?

Oggi voglio spiegarti nel dettaglio perchè l’ho scelto a casa mia.

Come ti ho già raccontato, non avevo un bel ricordo dello smalto. Mi ricordava le mie scuole. Odiavo andare a scuola! Oltrettutto lo smalto che ho visto nelle scuole, diciamolo, fa veramente schifo! Almeno quello che è capitato di vedere a me era orrendo.

Cosa mi ha convinto? Ovviamente essermi fermato un attimo a riflettere e constatare, usando un minimo di logica e non pensando in modo acritico ed emotivo: smalto=scuola. 🙂

A volte è incredibile come ci lasciamo guidare dalle emozioni negative e dai pregiudizi! Nei negozi ho visto un sacco di volte pannelli di smalto esposto in maniera appetibile, esposto in modo da fare un figurone.

Eppure non l’ho mai preso in considerazione. Per me lo smalto voleva dire riccordi noiosi della scuola. Punto e basta. Discorso chiuso.

È proprio vero che vediamo solo quello che vogliamo vedere. Questo vale per ogni aspetto della vita. Conosco persone che hanno quasi paura di uscire di casa per quello che sentono al telegiornale. Seppure le disgrazie che passano i telegiornali sono casi rarissimi nella vita media di una persona, a forza di sentirli sembrano diventare quasi la norma.

Vediamo quello che volgliamo vedere. E viviamo di conseguenza.

 

Ebbene un giorno in visita dal mio nuovo vicino ho visto come aveva dipinto alcune pareti. Grazie allo smalto enfatizzava l’effetto architettonico che aveva voluto creare. Addirittura alcune pareti normali sembravano inserti di cartongesso o legno fatti su misura per la stanza.

Bellissimo! Me lo trovavo lì, sbattuto davanti al naso e questa volta non potevo fare a meno di notarlo.

Ho pensato che sarebbe stato bene anche a casa mia, soprattutto per i cani che mi ritrovo.

Questa è stata la prima e più pratica motivazione. Il mio muro di casa esterno va ridipinto (cosa che farò nei prossimi giorni). I cani camminano intorno alla casa grattandosi sul muro o dormono appoggiandosi alle pareti esterne. Risultato? I muri esterni avevano un alone giallognolo tutto intorno alla casa. E questo nel giro di pochi mesi. Mi sono detto, inutile ridipingere, dopo due mesi è come prima. Per questo motivo all’esterno ho risolto con un rivestimento di mattonelle in pietra. Siccome spesso i cani entrano anche in casa, il problema si poneva anche all’interno.

Ebbene con lo smalto ho risolto anche questo problema. Se i cani si appoggiano alla parete, mi basta una passata con la spugna ogni tanto e torna come nuova.

 

La seconda motivazione è estetica. A parte il fatto che mi piace la consistenza e lo samlto in sè, avrei potuto optare anche per altre pitture, sicuramente altrettanto belle. Ho già spiegato più volte che uno dei motivi principali sul perchè mi piace il bianco è che adoro gli ambienti molto luminosi. Ebbene io vivo in un posto dove c’è una collina di fronte a casa mia. Non sono proprio in una conca, per fortuna. Anzi in estate fa leggermente e piacevolmente più fresco che in pianura. In inverno però il sole è più basso sull’orizzonte e le prime ore della giornata sta proprio dietro la collina. Questo vuole dire che la luce naturale è inferiore.

Ho scelto lo smalto bianco lucido non solo per richiamare l’arredo, ma anche per amplificare la rifelssione della luce. Così sfrutto al massimo la luce naturale, poichè essendo a finitura lucida la luce riflessa è sensibilmente maggiore. Niente di vistoso, alcune persone nemmeno lo notano. Essendo bianca è una pittura comunque molto discreta. Ma dà quel piccolo aiuto in più per portare lumiosità naturale nella casa.

Ho messo lo smalto nel soggiorno, nella cucina, nei bagni, e in un piccolo atrio interno che essendo il collegamento tra zona giorno e zona notte, non ha finestre, ma solo porte che danno sulle stanze; e quindi è praticamente il punto più scuro della casa. Inoltre, come avevo già raccontato, ho un muro separatorio di cartongesso in camera che ho dipinto di smalto color lavanda (rilassante! 🙂 ).

 

C’è chi sostiene che lo smalto in bagno non vada bene perchè può portare muffe. Sarà che la mia è una casa ecologica in legno ed è ben isolata e non ha accumuli particolri di umidità, ma io non ho mai avuto problemi. Di muffa nemmeno l’ombra.

Prima vivevo in una casa in mattoni praticamente nuova (5 anni), e dopo due mesi avevo la muffa in molti angoli della casa, non solo al pianterreno, ma anche al primo piano. Muffa a volontà! In certi angoli faceva impressione. Ora di muffa nemmeno il ricordo. Credo che il problema sia della casa e della zona, non della pittura.

Non sono l’unico a mettere smalto nei bagni. In molti siti e riviste ho visto foto di bagni meravigliosi dipinti con lo smalto in sostituzione delle classiche piastrelle. Mi aveva colpito in particolare un bagno che ho visto sulla pagina facebook di Casafacile. Una utente aveva postato una foto del suo bagno con la parete di smalto color antracite. Bellissima, dava un’effetto resina molto accattivante e sembrava una foto da catalogo.

 

La prossima volta che devi ridipingere casa, facci un pensiero!

vivo la mia casa.

Smalto (seconda parte).

Lo scorso post ho parlato dello smalto da utilizzare come pittura murale.

Lo smalto è una pittura che si vede di rado nelle case, la maggior parte delle volte è usato su pannelli di legno o su oggetti di metallo come i radiatori dell’impianto di riscaldamento. Mi è successo più volte di vedere case vecchie con vecchi termosifoni, che dopo essere stati ridipinti con lo smalto davano un’impressione più giovane e piacevole.

A mio parere lo smalto è una pittura molto sottovalutata. L’ho vista raramente nelle case. È più comune in edifici pubblici, soprattutto nelle scuole e negli ospedali. Questo per un motivo fondamentale: è totalmente lavabile con l’acqua. Il solvente che lo accompagna è l’acqua; quando l’acqua si asciuga resta una pellicola uniforme di pittura completamente lavabile con qualsiasi tipo di spugna. Lo trovo molto piacevole al tatto perchè forma un velo dalla consistenza quasi “palstica”, ma che “sa” comunque di muro e di pittura. L’effetto è comunque molto naturale.

Per questo motivo è molto igenico. È semplicissimo da pulire e molto duraturo nel tempo.

Per motivi igenici lo si trova spesso negli edifici pubblici o a sostenuto traffico di persone. Se hai presente i muri di uffici pubblici dove c’è lo smalto e pensi che non sia un granchè, ricorda che in questi luoghi, la maggior parte delle volte, vengono usati smalti di scarsa qualità. Visti i costi e le ampie superfici da coprire spesso si cerca la soluzione più pratica. Questo comporta l’uso di prodotti con pigmenti di qualità inferiore e grana meno fine, che danno dei risultati sì funzionali, ma modesti dal punto di vista estetico.

Negli ospedali, come dicevo, grazie al suo grande pregio di migliorare l’igiene, lo si trova ovunque. Anche nelle scuole è molto frequente perchè, è risaputo, i bambini sporcano i muri facilmente, soprattutto mentre giocano .

E pensare che proprio per questo motivo all’inizio ero scettico se usarlo a casa mia. Mi ricordava i tempi in cui andavo alle elementari!

Andare a scuola non mi piaceva per niente.

Mi ricordo che i bambini più “monelli” si divertivano a sporcare lo smalto del muro, e sistematicamente le bidelle erano costrette a pulirlo quasi quotidianamente.

Ho ancora queste immagini impresse nella memoria.

È consigliatissimo quindi a chi ha bambini piccoli.

Oppure a chi ha animali domestici.

A proposito di animali domestici, ti ricordi Luna?

Bene, ti posto una foto dove era ancora cucciola e sta con Aurora (quando era cucciola anche lei), un’altra dei miei cani.

Ora sono entrambe cresicute. Aurora è una golden retriever e pesa circa 25 kg e ha appena fatto i piccoli. Ho otto cuccioli appena nati che tra un po’ scorazzeranno in giro per la casa. E Luna pesa quasi 50 kg, ed è veramente grande, soprattutto quando si muove negli spazi domestici. Di solito, vista la stazza e il folto sottopelo, stanno in giardino. Eppure mi capita spesso di farle entrare. Ultimamente adorano stare in casa soprattutto quando fuori minaccia di scatenarsi un temporale. Luna, come ti ho già raccontato, addirittura salta dentro le finestre aperte o mi gratta la porta di ingresso appena si addensano le nuvole. Tra i cuccioli che scorazzeranno e i cani grandi che camminano o si distendono strusciandosi sul muro, sono felicissimo di avere lo smalto sulle pareti; dopo 8 mesi che vivo in questa casa sono come nuove. Bastano un paio di passate con la spugna. Mentre le pareti lavabili esterne dopo un mese avevano già gli aloni giallastri nei punti in cui passavano i cani. Tanto che ho dovuto cingere la casa con delle mattonelle di pietra di cui parlerò nei prossimi post.

Ti avevo detto che lo smalto ha anche un’ottima resistenza all’ingiallimento?

E ora veniamo anche alle note dolenti.

Lo smalto a parità di superficie costa di più della pittura tradizionale. Inoltre è di stesura più difficile. Si può stendere sia col pennello che col rullo; a mio parere il rullo dà una tinta più uniforme. Io mi sono trovato meglio con i rulli di lana rispetto a quelli a spugna. Si trovano comunque in commercio rulli specifici per lo smalto.

Se con la pittura tradizionale basta pennellare o passare il rullo e dopo un po’ il colore si asciuga e il risultato buono è quasi garantito, con lo smalto ci vuole una mano un po’ più attenta. Se non si è uniformi anche con la pressione che si effettua, soprattutto lavorando con le finiture lucide, quando vengono osservate controluce si notano i difetti. Per questo motivo se con la pittura tradizionale spesso me la cavo con una sola mano, con lo smalto ci vogliono necessariamente due mani di colore. In alcune aree, dove la luce solare colpisce la parete con una forte inclinazione e risalta ogni imperfezione ho dovuto dare 3 mani di colore. Esistono in commercio prodotti che garantiscono un buon risultato con una sola stesura di colore, ma finora non li ho mai provati.

Coraggio che non è finita! Ci sono anche altri aspetti positivi! Nel prossimo post su questo argomento ti racconterò meglio perchè ho fatto questa scelta a casa mia.

 

Vivo la mia casa

Smalto.

Devi dipingere casa? Ti stai orientando verso una classica tempera murale bianca?

Forse potresti riconsiderare il tutto e valutare altre soluzioni.

Proprio io dico di non fermarsi al muro bianco?!

Non mi sto rimangiando tutto! Ho sempre sostenuto che il bianco è un’ottima scelta da mettere al servizio di altre tinte. Inoltre quasi tutte le pareti di casa mia sono bianche. Non è il colore in sè a cambiare, la differenza la fa il tipo di colore. Per la maggior parte delle pareti ho usato lo smalto.

La scelta di usare smalto per le pareti non è molto utilizzata. La maggior parte delle persone dipinge i muri interni di bianco, chiama un pittore che spesso chiede un sacco di soldi. La scelta più semplice è fatta e il problema risolto. Chi invece vuole avere delle pitture particolari fa scelte più sofisticate o impegnative e invece dello smalto utilizza finiture più ricercate come spatolati veneziani, resine murali, ecc… Altri scelgono di colorare intere stanze di qualche tinta particolare. O semplicemente valorizzano una parete dandole un colore di personalità.

Lo smalto è fantastico per valorizzare le singole pareti, e farle spiccare rispetto al resto della stanza!

Ma che cos’è lo smalto?

Lo smalto è un composto a base di resine acriliche; la maggior parte delle persone immagina questa finitura in ambiti diversi dalla pittura murale. Lo smalto di solito è associato al legno o agli oggetti in metallo come cancelli o radiatori. Se penso allo smalto la prima immagine che mi viene in mente (dopo i muri di casa mia) è un pannello di legno.

Il mio vicino di casa ha valorizzato alcune pareti con tinte dal rosso alla terra bruciata. Le ha dipinte con lo smalto. Messe vicine alla tempera bianca tradizionale fanno un figurone. Sembrano delle struttre in pannelli di legno ornamentali, mentre sono delle semplici pareti facenti parte della casa.

Eppure lo smalto fa un cattivo odore ed ha solventi chimici dentro. Dipingere un’intera parete, o peggio, un’intera stanza non può essere dannoso per la salute?

Sì, se si usano smalti a solvente.

Gli smalti a solvente hanno emissioni di composti organici volatili piuttosto alte. Sicuramente non sono salutari oltre ad avere un cattivo odore.

Per questo per dipingere le pareti vanno usati necessariamente gli smalti ad acqua. Rispetto agli smalti ad acqua, gli smalti a solvente ottengono il massimo dell’effetto lucido sulle finiture e resistono meglio alle condizioni più “dure” come ad esempio un cancello a rischio ruggine. Per questo motivo in casa, lo ripeto, vanno usati solamente gli smalti ad acqua che sono inodori, non contengono solventi e hanno un basso valore di sostanze volatili.

Solitamente costano un po’ di più rispetto a quelli a solvente, ma sulla salute non si transige.

Esistono finiture lucide e satinate e a seconda della qualità del prodotto la grana risulta più o meno omogenea.

L’effetto è, a mio parere, notevole. Ovviamente dipende dal tipo di prodotto usato: si può scegliere una parete bene in vista e valorizzarla con una tinta forte e lucida, che stacchi con il resto della stanza e richiami qualche accessorio presente (tende, cuscini, soprammobili…).

Oppure si può scegliere di dipingere una parete con uno smalto ad effetto satinato o con una grana un po’ più grossa (che fa risaltare meno la lucentezza) dello stesso colore delle altre (di solito bianco) per giocare sull’effetto “vedo non vedo“. Il risultato è molto discreto, di solito non viene notato. Soltanto al tatto o a un’occhiata ravvicinata si vede la differenza. La reazione potrebbe essere: “ehi! Hai fatto installare un pannello qui?”.

Si può decidere per una soluzione a metà strada tra queste due. Ad esempio, in camera ho una piccola parete di cartongesso staccata dal muro che serve a separare la zona del letto dalla zona degli armadi. Nelle camere ho optato per una semplice pittura in tempera bianca per avere una soluzione più tranquilla e discreta. Volevo comunque valorizzare questa parete staccata dal resto della stanza. Ho scelto quindi uno smalto di un rilassante color lavanda molto molto tenue, dalla finitura lucida. Il risultato è che la grana lucida “stacca” la parete dal resto e la tinta lavanda dà un tocco di diversità. Il tutto è comunque discreto, e così volevo che fosse, trattandosi di una camera. Addiruttura le persone, in condizioni di bassa luminosità, nemmeno si accorgevano del colore della parete. Il colore ha iniziato a farsi notare dal contrasto creato avvicinando la testiera del letto bianca e i comodini bianchi; inoltre anche la scelta di tende semitrasparenti e della stessa tonalità ha aiutato a risaltare la parete, seppure con discrezione.

Nei prossimi post toccheremo ancora questo argomento. Continua a seguire il blog! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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