Casa dolce casa. Rendiamo bella e accogliente casa nostra…risparmiando!

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Tempo di autunno.

Era un po’ che non scrivevo sul blog, ora che l’autunno sta iniziando ad incalzare le nostre giornate, è piacevole stare in casa e scrivere.

Quest’anno l’estate sembrava non volere finire mai, ne hanno gioito i cuccioli di aurora che mi giravano per il giardino. Non l’hanno ridotto troppo bene. Anche casa mia sembrava un campo di battaglia.

Ora che i cuccioli si sono tutti accasati dai loro nuovi padroni, la casa è tornata tranquilla alla sua normalità.

All’esuberanza estiva dei cuccioli si contrappongono le giornate riflessive di un autunno che non ne voleva sapere di arrivare.

Ormai è tempo di mangiare castagne e di accendere il fuoco. Le giornate si fanno sempre più corte e il freddo è arrivato anche dalle mie parti. A dire tutta la verità, nella mia vallata in settembre non abbiamo patito il caldo, e le giornate erano meravigliose. Ora la neve ha iniziato ad accumularsi sulla montagna sopra casa mia, come puoi vedere nella foto scattata con il mio telefono!

Per questo motivo inizia ad essere necessario il riscaldamento. Già, il riscaldamento, che sempre più pesantemente entra nelle tasche delle persone.

 

Ultimamente mi sono imposto di non accendere il riscaldamento, o di accenderlo il meno possibile. Fortunatamente la mia casa è abbastanza ben isolata. Non ho la certificazione energetica, ma probabilmente la mia abitazione potrebbe rientrare nella classe C, o forse addirittura B. Sono convinto che le case ecologiche rappresentino il futuro, e in questo campo alcune regioni italiane e il nord Europa hanno fatto scuola. Alcuni guardano la mia casa, in quanto casa con la struttura in legno, come abitazione di seconda fascia. Niente di più falso, ormai tutti conoscono il valore di questo tipo di edifici su cui non voglio dilungarmi in questo post. Io dico soltanto che nel mio soggiorno sono 3 giorni che la temperatura non scende sotto i 20 gradi e negli utlimi tre giorni ho acceso il fuoco solo per 5 ore. Quest’anno non ho mai acceso il riscaldamento, e punto a non accenderlo del tutto o quasi. Riscaldo solo con la legna. La mia casa è una villetta tutta su un piano, quindi non ha muri confinanti con altre case con cui condividere il calore. Un caminetto senza bocchette d’aria che portano il calore in giro, quasi basta da solo per scaldarla tutta.

Perchè non ho bocchette canalizzazioni che portano calore in altre zone? A dire il vero ne avevo una, e probabilmente sarebbe bastata a scaldare quasi in toto la casa. Però l’ho sigillata perchè davanti ho sistemato una bellissima porta a scorrevole in vetro acquistata da Leroy Merlin che divide la zona giorno dalla zona morte. E adiacente alla porta scorrevole ho posizionato un comodo guardaroba dell’Ikea con le porte a specchio. Per questo motivo a breve costruirò, in una nicchia del caminetto, una piccola struttura di cartongesso che ospiti le nuove bocchette di aria calda.

Così il caminetto sarà ancora più utile, otlrettutto dalle mie parti la legna abbonda, il bosco entra praticamente in casa, quindi al momento è una delle forme di riscaldamento più sostenibile. A differenza dei combusitibili fossili che prelevano le sostanze nocive dal sottosuolo e le immettono nell’atmosfera, gli alberi, durante il ciclo di vita apportano ossigeno al pianeta, in modo da compensare l’anidride carbonica che emettono bruciando.

È molto piacevole stare in casa la sera davanti al caminetto, è ancora più piacevole sapere di scaldare la casa a un prezzo molto basso, sia economico che ambientale.

Mettersi dopo cena sul divano, davanti al fuoco a guardare un film, o con il computer a scrivere un post del blog è una sensazione molto bella che mi fa provare un senso di ricchezza.

Non è fantastico stare godersi la propria casa?

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa.

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lavori e fiducia.

Nell’ultimo post ho parlato degli interventi in casa. Spesso conviene imparare a fare da sè, o comunque è importante seguire in prima persona i lavori.

Con questo non  voglio sminuire i professionisti e gli artigiani che come è ben noto sono spesso pieni di lavoro. Se vengono chiamati per inezie alla fine fatturano comunque il tempo e la chiamata che abbiamo fatto, quindi anche a fronte di lavori semplici sono costretti a chiedere molti soldi.

Magari ci mettono vicino qualche spesa extra di materiale per arrotondare. Cosa che non possono fare se si trovano davanti una persona che è competente nel loro lavoro, che parla il loro linguaggio, e che quindi dimostra di avere la consapevolezza di quello che sta pagando.

Alla fine questo genere di esperienza permette di capire, qualora non fossi in grado di affidarti al fai da te, se la persona che sta lavorando per te, lavora bene ed è una persona seria.

Ti dico questo perchè, a fronte di figure professionali sicuramente molto valide, ci sono “artigiani” che non sono affatto tali.

Non si tratta neccessariamente di figure improvvisate, la maggior parte dei casi di persone completamente inefficenti che ho incontrato in realtà operavano da anni. Ma in che maniera? A mio parere senza mai mettersi in discussione.

Escludendo i truffatori che mi chiedevano 1000 euro per stringere un paio di viti, spesso ho incontrato persone che dopo i primi mesi di apprendistato non hanno più voluto evolversi. Non vogliono pensieri, fanno lo stesso lavoro da 20 anni in modo acritico. Quello che hanno imparato vent’anni fa deve andare bene ancora oggi. Mi colpisce che spesso lavorano in automatico spegnendo il cervello.

Una volta ho procurato a un idraulico che mi stava rifacendo il bagno, un pezzo che mi aveva chiesto. Ho dovuto andarmene per motivi personali senza seguire il lavoro e al mio ritorno, dopo tre ore, non aveva ancora fatto nulla. Stava ancora tentando di montare il pezzo e già alludeva a difetti del sanitario che avevo acquistato. L’ho guardato sblaordito e gli ho detto: <<guarda che lo stai montando al contrario>>. Non avevo mai visto fare quel tipo di lavoro, ma è bastato usare un filo di logica. In pochi minuti il pezzo era montato.

Non serve aggiungere che, siccome aveva perso il pomeriggio, ha provato a mettermi in conto le ore di lavoro.

Immagino la tipica signora anziana del tutto estranea a questo genere di cose: avrebbe comprato un sanitario nuovo, e avrebbe pagato un sacco di soldi in più al “professionista”.

Alla fine deve diventare anche una questione di fiducia.

Impara ad avere fiducia in primis di te. Fatti un po’ di esperienza e competenze, questo vale soprattutto per le donne. Purtroppo ci sono “artigiani” che appena vedono una donna, pensano che non abbia alba di quello che fanno, in quanto “lavoro da uomini”, e spesso cercano di approfittarsene.

Una volta che avrai fiducia nelle tue capacità di valutazione, saprai a chi dare fiducia per i lavori di casa.

Ripeto, esistono moltissimi artigiani professionali che fanno onestamente e con grande competenza il loro lavoro.

Avere un po’ di esperienza, o meglio, capire il linguaggio degli interventi in casa, oltre a fare risparmiare soldi facendo i lavori in autonomia, permette di distinguere i veri artigiani dagli incompetenti.

 

 

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa.

cosa conviene?

Oggi ho voglia di fare qualche calcolo.

Ho già toccato l’argomento in un vecchio post dove parlavo del fai da te.

Quando si fanno lavori in casa è importante fare attente valutazioni.

Ad esempio io ritengo sbagliato chiamare i professionisti per i lavori minori, quelli per cui si può imparare ad arrangiarsi da soli.

La maggior parte delle volte conviene comunque esserci.

Faccio un esempio pratico.

Un po’ di tempo fa ho parlato con una persona che mi ha detto: << ho avuto la fortuna di rimanere per un periodo senza lavoro>>.

Potresti rimanere stupito da questa frase, eppure mi sento di condividere in pieno l’affermazione di questa persona. Ascolta il resto.

Questa persona ha poi aggiunto: <<sai, dovevo ristrutturare casa e fare degli interventi piuttosto radicali e prima di perdere il lavoro ho fatto dei preventivi. Mi sarebbe costato parecchie decine di migliaia di euro. La casa aveva davvero bisogno di interventi, e per questo motivo, mentre ero disoccupato e mentre lavorava mia moglie, ho deciso di seguire personalmente i lavori. Ho seguito i singoli artigiani coordinandoli, ho reperito io i materiali e molte cose che una volta non sapevo fare, ho imparato a farle. Mi sono fatto moltissimi lavori da solo. Risultato? Poco più di 6 mesi di lavori e 20000 euro risparmiati sui preventivi>>.

Devo ripeterlo? 20000 euro!

Ora facciamo due conti. Considerando che la paga annuale di questa persona è di circa 17000 euro annui, e considerando che poco dopo ha trovato un altro lavoro, diciamo che con sei mesi di lavoro ha in tasca più di quanto avrebbe avuto lavorando un anno e affidando a una gestione totalmente esterna la ristrutturazione di casa sua.

Ti sembra poco?

Secondo me da questa esperienza ha tratto altri vantaggi che gli torneranno molto utili in futuro.

Ho appena usato questa parola: esperienza.

Ora sa che in moltissimi casi può risolversi da solo piccoli interventi in casa. Ha l’esperienza per farlo. Senza contare, che lavorando su casa sua aveva una motivazione molto forte affinchè tutto procedesse per il meglio. Di conseguenza ha seguito il tutto con una cura che solo una persona che è legata emotivamente alla propria casa può avere.

Ricordati, accumulando un po’ di esperienza puoi rispamiare molti soldi, e ti assicuro che non è questo l’unico vantaggio. Diciamo che fai un investimento a lungo termine sulla tua casa e i tuoi risparmi.

Chi ha le informazioni decide. Vale in tutti i campi della vita, e vale anche per quanto riguarda la casa.

Nel prossimo post parlerò degli altri vantaggi a lungo termine che questo genere di esperienze porta.

Ricorda! Chi ha l’informazione comanda.

Vivo la mia casa.

 

Luci led.

Hai presente i led?

Le luci al led hanno tantissime tipologie di utilizzo: semafori, luci posizione auto, illuminazione di casa, telecomandi, segnalazione, decorazione, pannelli per i televisori di ultima generazione, ecc…

Quello che piace sempre più dei led è la loro estrema versatilità. I risparmi sono molto bassi, sono utilizzabili in sicurezza perchè utilizzano una bassa tensione elettrica, durano molto più a lungo dell’illuminazione tradizionale e sono più resistenti (non soffrono sollecitazioni meccaniche, urti,ecc…). Di contro costano ancora tanto.

Oggi voglio parlare dei led usati in funzione decorativa.

In realtà  la loro funzione raramente è solo decorativa. Quello che può sembrare puramente estetico, molte volte ha utili risvolti pratici.

Ok lo ammetto che non so proprio cucinare. Per me i led nei sottopensili della cucina sono per lo più un fattore estetico. In realtà lo so che sono molto pratici se si lavora sul top!

Ad ogni modo visitando i mobilifici c’è da restare stregati dai giochi di luce che i led nei sottopensili riescono a creare.

Spesso i mobilifici stessi fanno pagare fior di quattrini questa aggiunta.

Molte persone vedendo che io ho i led nei sottopensili in cucina mi hanno detto:” li avrei voluti anche io, ma con quello che me li facevano pagare…”.

In particolare i led stanno benissimo con le finiture moderne e lucide. E sono bellissimi anche in soggiorno o sul pavimento. O incastonati in pannelli di cartongesso.

Avere striscie di led in casa è alla portata di tutti. Con poche decine di euro ci sono soluzioni per tutte le tasche, a patto di arrangiarsi un po’ da soli.

Dicevo che i led danno il meglio di se con finiture lucide.

Nel caso di colori chiari esaltano la lucentezza. Nel caso di colori scuri, ad esempio il nero, danno un tocco in più di eleganza.

Nel caso di colori dalla forte personalità, sono utili per smussare un po’ gli eccessi che una tinta forte può portare con sè.

Inoltre si può giocare anche con le combinazioni di colore: con i led si può ottenere qualsiasi tinta. Esistono led che possono cambiare qualsiasi colore. Di solito si regolano con un telecomando. In questo caso si può cambiare letterlamente volto alla propria casa scegliendo il colore adatto all’esigenza.

Ecco che torna utile avere un arredamento bianco! La base è bianca e si aggiungono colori con la luce.

In questo caso si può valutare anche di dipingere le pareti con dello smalto bianco lucido, dando alla parete le sembianze di un pannello brillante, così da amplificare le tinte.

Quello che mi preme sottolineare è che non serve proprio pagare un sacco di soldi per avere effetti di luce particolari in casa.

Ad esempio per i led nei sottopensili bastano davvero poche decine di euro.

Esistono led che vanno attaccati alla presa di corrente e altri che sono alimentati a batteria, quindi estremamente versatili e posizionabili ovunque.

Per i sottopensili in cucina ho usato i led dell’ikea. 39 euro e un po’ di nastro adesivo bianco.

È bastato fare un semplice lavoro di adattamento dei fili e il gioco era fatto. (la foto è fatta col cellulare quindi di bassa qualità).

Esistono in commercio anche striscie led adattabili e tagliabili a piacimento, secondo le proprie esigenze.

Inoltre ci sono addirittura faretti multicolore per poter scelgliere la tinta dell’illuminazione stessa della stanza.

Ma si può andare oltre: fare corinici intorno a specchi incastonaati a pareti, giochi di luce dietro ai pannelli per le televisioni, esaltare strutture architettoniche o inserti in muratura… il limite è solo la fantasia.

Si può davvero cambiare volto alla propria casa con poche decine di euro!

Vivo la mia casa.

Fare molto con poco

Ho già insistito più volte sul fatto che è molto importante avere degli obiettivi chiari.
Prima di fare una scelta è fondamentale sapere cosa si vuole.
Il mio obiettivo non è avere una casa al top del top delle possibilità. Non rientra nel campo delle mie scelte. Anche se potessi permettermela non credo che mi interesserebbe.
Provo molta ma molta più soddisfazione a cercare di fare le cose bene con poco.
Questo significa sapere cosa si vuole e quanto si può spendere.

Io preferisco spendere poco.

Adoro ottenere buoni risultati a poco prezzo.
La prima cosa da fare se si vuole alzare il tenore di vita, o arricchirsi o arrivare a fine mese (a seconda dei punti di vista e delle scelte di vita) è tagliare i costi.
Per questo motivo difficilmente in questo blog parlerò di “lusso”.
Non ne parlerò perchè non lo conosco. Direi stupidaggini. Quello che so è che tagliando i costi e usando il denaro in modo intelligente si possono avere enormi soddisfazioni. Soddisfazioni che potrebbero tornare indietro in futuro sotto forma di denaro. La casa potrebbe essere stimata dagli esperti del settore come “dotata di finiture di pregio”.
Ho detto pregio, non lusso.
Dal mio punto di vista può avere un senso avere una casa di pregio e uno o due elementi di lusso. Praticamente inserire in un bel contesto una “chicca” che lo valorizzi ulteriormente. Magari un’opera d’arte rara come un quadro o una piccola sculutra. O un lampadario antico che stacchi dal resto e si distingua in maniera particolare.
Il limite è dato solo dalla fantasia.
E dal portafoglio!

Penso che la casa debba essere un posto dove si sta bene. Io sono felice di passare le mie serate a casa. Ci sto bene.
La casa è bello viverla. Trovo non abbia senso vivere per la casa.
Se spendi gran parte dei tuoi risparmi e delle tue entrate non vivi la casa, ma stai vivendo per la casa.
La casa diventa il tuo padrone. Ti comanda.
Entri in un meccanismo per cui, se sei un’esteta, quando hai qualcosa di bello devi adeguare tutto di conseguenza.
Trovo anche che sia giusto. A tutti sarà capitato di pensare: ho speso tanto per questa macchina, ci metto tutti gli optional. Magari anche quelli che non userò mai e non mi interessava avere. Solo per adeguare tutto al contesto.
Con gli immobili avviene la stessa cosa: si parte dalle finiture, magari si è speso un po’, ma in fondo è la propria casa, se non si spende nella casa dove bisogna spendere?
Poi però anche l’arredamento deve essere adeguato, e quindi anche gli accessori.
Ho visto gente indebitarsi per aredare casa propria all’ultimo grido (oltre al mutuo che, ricordiamocelo, è un debito). Spesso facendosi consigliare dal mobiliere di fiducia.
Anche io ho avuto a che fare con i mobilieri, molti sono persone onestissime e stupende, alcuni (una minoranza per fortuna) sono dei furbacchioni.
Per quanto onesti possano essere, vogliono giustamente essere retribuiti per il loro lavoro.
A volte è utile rivolgersi a un mobilificio, molte volte è molto più utile imparare ad arrangiarsi da soli.
Piano piano vedremo cosa si può fare.

Ciò che mi interessa è questo concetto. Si può spendere poco e avere comunque molto. L’importante è sapere diventare “affaristi”. Imparare a scovare gli affari giusti, ma soprattutto sforzarsi di cercare soluzioni. Inventarsi soluzioni invece di chiamare qualcuno a risolvere problemi e pagarlo profumatamente.
Oppure diventare competenti invece di chiamare qualcuno a dare consigli e pagarlo profumatamente.
Non bisogna essere geniali o avere talenti particolari. Basta ricercare qualcosa dentro di sè, quella vocina che ti dice: “è proprio questo quello che voglio ora cerco di ottenerlo”.
È la vostra casa e deve piacere per prima a voi. Certamente un architetto saprà trovare soluzioni incredibili alle vostre esigenze. Ma non è detto che siano le migliori per voi. E soprattutto, se delegate ad altri le vostre scelte invece di ingegnarvi, non imparate nulla.

L’importante è focalizzarsi sul Fare molto con poco.

Questa è una delle principali regole del gioco.

Vivo la mia casa.

Scegli la zona giusta

Nel post precedente ho parlato della possibilità di risparmiare sull’acquisto dell’immobile.

Sostengo che una conoscenza approfondita della zona d’acquisto e un po’ di capacità di adattamento possano dare già delle concrete possibilità di risparmio.

Scegliere la zona giusta è importantissimo!

In questo caso quando parlo di zona giusta intendo quella che ti fa risparmiare.

Per ottenere risparmi concreti, potrebbe bastare la scelta tra zone molto simili tra loro ma con prezzi diversi.

Faccio un esempio che ho vissuto di persona sulla mia pelle.

Tempo fa ho avuto serie difficoltà a vendere un appartamento sito in un paese di 2000 abitanti circa. L’appartamento era bello, luminoso e recentissimo, ma nessuno era disposto a pagarlo il reale valore di mercato perchè il paese aveva la fama di essere brutto.

O almeno questo era quello che mi dicevano quelli che visitavano la casa, per lo più provenienti dai paesi limitrofi, ed era anche quello che mi confermavano gli agenti immobiliari, anche loro operanti nei paesi limitrofi.

Alla fine l’ho venduto a persone residenti già nello stesso comune.

Le uniche persone davvero interessate all’acquisto erano tutte residenti sul posto. Purtroppo essendo un paese di soli 2000 abitanti le vendite di case tra residenti erano limitatissime.

Soltanto la gente del luogo era disposta a riconoscere il vero valore dell’immobile ovvero quello che sui vari borsini immobiliari è il cosiddetto “valore di mercato”.

Erano disposti a riconoscerne il valore perchè il paese non è affatto brutto.

Era stato oggetto di recenti ristrutturazioni, e ora è un paese tranquillo e ben tenuto con tutti i servizi basilari presenti (scuole, posta, banche, supermercato, ecc…).

Eppure si era costruto con gli anni la fama di un posto brutto composto principalmente da vecchie case contadine in stato di abbandono.

Le cose in realtà erano cambiate da qualche anno, ma erano rimaste tali e quali a livello emotivo nelle persone dei paesi limitrofi.

Quando si dice che la prima impressione è difficile da cambiare…

Altra peculiarità che andava a minare il valore immobiliare era la presenza di un comune limitrofo più popolato.

A 5 km di distanza c’è un comune di circa 8000 abitanti che è il “centro nevralgico” di tutti i paesi intorno. Trattandosi di realtà di campagna tutti volevano risiedere a 100 metri dal posto di lavoro. Nessuno abituato alla campagna ama il traffico e pochi sono disposti a spendere più di 10 minuti per andare al lavoro.

Ebbene, acquistando casa a 6 km di distanza dalla cittadina di 8000 abitanti, i prezzi possono scendere tranquillamente del 15%.

15% di differenza in una manciata di km, senza rinunciare a scuole, municipio, banca, posta, supermercato, ferramenta, lavanderie, gelaterie, bar, trattorie, corriere e treno!

A operare è lo stesso principio degli investimenti in borsa.

Chi riesce ad arricchirsi con il trading in borsa?

Chi ha la capacità di comprare quando i prezzi sono bassi e vendere quando i prezzi sono alti.

Con gli immobili funziona nello stesso modo. Quello immobiliare può essere un vero e proprio trading. Comprare sui minimi e vendere sui massimi!

Anche il mercato immobiliare è ciclico. E soprattutto all’interno degli stessi trand nazionali e internazionali, ci sono anche tendenze di mercato locali.

Stanno costruendo nuovi servizi in un comune dove prima non c’era niente? I prezzi molto probabilmente saliranno ma, se si arriva presto, quando i prezzi sono ancora bassi, si possono fare ottimi affari. Si avrà una casa che avrà le stesse comodità di altre zone senza pagare il prezzo di zone rinomate.

Anche nel mercato immobiliare si paga il nome. È un po’ come un vestito griffato: costa di più rispetto a uno non firmato anche se quest’ultimo è di pari qualità.

Per lo stesso motivo ci sono zone ultrarinomate, che a detta di tutti costituiscono un investimento sicuro, che potrebbero svalutarsi qualora venissero costruiti nuovi centri residenziali limitrofi con più servizi e prezzo inferiore. Il rischio di acquistare in zone molto “famose” ma qualitativamente uguali ad altre è quello di “comprare sui massimi”. La rivendita dell’immobile, qualche anno dopo, potrebbe riservare spiacevoli sorprese: prezzi in netto calo con buona pace dell’investimento “sicuro” sul mattone.

Il mercato immobiliare è come la borsa, ma con una sostanziale diferenza, i tempi! Se le borse possono crollare in pochi giorni, difficilmente questo succede per il mercato immobilare che è influenzato da cicli che durano anni.

Questo lascia il tempo per un’accurata scelta della propria casa!

Quindi usa pure il cuore, il sentimento, le emozioni quando scegli e fai bella e accogliente la tua casa. Tieni pure presente il principio fondamentale del “metterci del proprio”. Non dimenticare però di usare il cervello. Impara anche a pensare in modo razionale.

Analizza costi e benefici, pro e contro. Dopo avrai tutto il tempo di lasciare andare le emozioni.

Usa il cuore solo per scegliere la casa, ma per crearti un ventaglio di scelte il cervello è più utile!

Vivo la mia casa.

Problemi di budget?

Quante volte vorremo fare qualche intervento in casa nostra o al nostro arredamento e non possiamo permettercelo?

A chi non è mai capitata una cosa del genere?

Si sa, la crisi, i soldi non ci sono quando servono, ecc, ecc, ecc…

Perchè non imparare a tagliare i costi fin da subito e affrontare il problema alla radice?

Perchè non risparmiare direttamente sull’acquisto della casa?

Con un po’ di ingegno e imparando un po’ ad arrangiarsi e soprattutto a pensare in maniera “strategica” si possono fare ottimi affari. Si possono risparmiare un sacco di soldi! Senza andare a cercare la speculazione immobiliare più sfrenata, bastano pochi accorgimenti per riuscire a risparmiare il 10/15% sull’acquisto di un immobile. Se la spesa media di un immobile ammonta a 200000 € il 15% ammonta a 30000 €. Non è un risparmio da poco! Un risparmio che può valere l’arredamento della casa. A dire il vero con quella cifra si può arredare con buon gusto 3 appartamenti di medie dimensioni: è sempre un discorso di ingegno, lungimiranza, strategia condite con creatività e capacità di sognare ad occhi aperti.

Eppure c’è crisi.

Intanto per cominciare la cirsi potrebbe essere un ottima opportunità per chi sta pensando di cambiare casa.

I prezzi degli immobili sono scesi quasi ovunque, soltanto nei centri storici e nelle zone di pregio il mercato immobiliare ha “tenuto botta”.

I tassi di interesse sull’euro stanno tornado a salire, quindi i mutui a tasso variabile inevitabilmente sono destinati a salire. Parleremo in futuro anche di questo.

Il costo del denaro torna a salire, in TV si rivedono le pubblicità sui mutui e banche che tornano a reclamizzare rendimenti più alti di quelli che vedevamo l’anno scorso.

Se l’economia riparte ripartono in salita anche i prezzi degli immobili.

Si possono trovare ancora ottime occasioni per risparmiare sull’acquisto, ma devono essere colte in fretta.

Questo potrebbe essere uno degli ultimi momenti buoni. Sottolineo potrebbe. Nella vita si è certi solo di morire!

Per prendere le occasioni migliori bisogna essere al posto giusto e al momento giusto.

Ma non basta.

bisogna essere anche la persona giusta o l’occasione potrebbe sfuggire da sotto il naso.

Ad ogni modo la strategia migliore non è aspettare le occasioni ma crearsele.

Come si fa a crearsi l’occasione giusta ed essere la persona giusta?

Facendosi le giuste domande ovviamente!

Domande intelligenti = risposte intelligenti

Eh sì, purtroppo a volte per via della fretta, del “voglio tutto e subito”, della comodità e delle abitudini paghiamo le cose più del necessario.

Evitando le agenzie immobiliari si risparmia già un buon 3% di provvigione.

E poi, quando compriamo casa, cosa ci INTERESSA davvero? Per cosa siamo disposti davvero a pagare?

È fondamentale fare una lista delle cose che sono irrinuciabili e delle cose di cui possiamo fare a meno.

Per compilare la lista in modo completo non bisogna analizzare solo i vari aspetti della casa in sè. Bisogna anche tenere conto del tempo a disposizione per acquistare (più si cerca più possibilità ci sono di trovare buone occasioni) e la zona in cui andremo a vivere con i relativi servizi. Infine bisogna abituarsi a conoscere i prezzi delle zone limitrofe a quella che ci interessa.

La scelta della zona è fondamentale. Scegliendo con il giusto criterio si possono risparmiare migliaia di euro senza fare rinunce sostanziali; magari spostandosi solamente di pochissimi chilometri. Oppure rinunciando a cose che in realtà non interessano veramente.

Bisogna davvero entrare nell’ottica giusta e pensare in modo strategico.

Ne parleremo presto!

Vivo la mia casa!

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