Casa dolce casa. Rendiamo bella e accogliente casa nostra…risparmiando!

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Tempo di autunno.

Era un po’ che non scrivevo sul blog, ora che l’autunno sta iniziando ad incalzare le nostre giornate, è piacevole stare in casa e scrivere.

Quest’anno l’estate sembrava non volere finire mai, ne hanno gioito i cuccioli di aurora che mi giravano per il giardino. Non l’hanno ridotto troppo bene. Anche casa mia sembrava un campo di battaglia.

Ora che i cuccioli si sono tutti accasati dai loro nuovi padroni, la casa è tornata tranquilla alla sua normalità.

All’esuberanza estiva dei cuccioli si contrappongono le giornate riflessive di un autunno che non ne voleva sapere di arrivare.

Ormai è tempo di mangiare castagne e di accendere il fuoco. Le giornate si fanno sempre più corte e il freddo è arrivato anche dalle mie parti. A dire tutta la verità, nella mia vallata in settembre non abbiamo patito il caldo, e le giornate erano meravigliose. Ora la neve ha iniziato ad accumularsi sulla montagna sopra casa mia, come puoi vedere nella foto scattata con il mio telefono!

Per questo motivo inizia ad essere necessario il riscaldamento. Già, il riscaldamento, che sempre più pesantemente entra nelle tasche delle persone.

 

Ultimamente mi sono imposto di non accendere il riscaldamento, o di accenderlo il meno possibile. Fortunatamente la mia casa è abbastanza ben isolata. Non ho la certificazione energetica, ma probabilmente la mia abitazione potrebbe rientrare nella classe C, o forse addirittura B. Sono convinto che le case ecologiche rappresentino il futuro, e in questo campo alcune regioni italiane e il nord Europa hanno fatto scuola. Alcuni guardano la mia casa, in quanto casa con la struttura in legno, come abitazione di seconda fascia. Niente di più falso, ormai tutti conoscono il valore di questo tipo di edifici su cui non voglio dilungarmi in questo post. Io dico soltanto che nel mio soggiorno sono 3 giorni che la temperatura non scende sotto i 20 gradi e negli utlimi tre giorni ho acceso il fuoco solo per 5 ore. Quest’anno non ho mai acceso il riscaldamento, e punto a non accenderlo del tutto o quasi. Riscaldo solo con la legna. La mia casa è una villetta tutta su un piano, quindi non ha muri confinanti con altre case con cui condividere il calore. Un caminetto senza bocchette d’aria che portano il calore in giro, quasi basta da solo per scaldarla tutta.

Perchè non ho bocchette canalizzazioni che portano calore in altre zone? A dire il vero ne avevo una, e probabilmente sarebbe bastata a scaldare quasi in toto la casa. Però l’ho sigillata perchè davanti ho sistemato una bellissima porta a scorrevole in vetro acquistata da Leroy Merlin che divide la zona giorno dalla zona morte. E adiacente alla porta scorrevole ho posizionato un comodo guardaroba dell’Ikea con le porte a specchio. Per questo motivo a breve costruirò, in una nicchia del caminetto, una piccola struttura di cartongesso che ospiti le nuove bocchette di aria calda.

Così il caminetto sarà ancora più utile, otlrettutto dalle mie parti la legna abbonda, il bosco entra praticamente in casa, quindi al momento è una delle forme di riscaldamento più sostenibile. A differenza dei combusitibili fossili che prelevano le sostanze nocive dal sottosuolo e le immettono nell’atmosfera, gli alberi, durante il ciclo di vita apportano ossigeno al pianeta, in modo da compensare l’anidride carbonica che emettono bruciando.

È molto piacevole stare in casa la sera davanti al caminetto, è ancora più piacevole sapere di scaldare la casa a un prezzo molto basso, sia economico che ambientale.

Mettersi dopo cena sul divano, davanti al fuoco a guardare un film, o con il computer a scrivere un post del blog è una sensazione molto bella che mi fa provare un senso di ricchezza.

Non è fantastico stare godersi la propria casa?

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa.

Sondaggio: dove preferisci vivere?

Nel post precedente ho parlato di Vienna.

Mi hanno fatto tornare in mente Vienna i tanti turisti austriaci che vedo nel residence dove ho acquistato una casa all’asta. E mi ha fatto ricordare Vienna il mio amico Max Soldini, che mi ha chiesto di parlarne nel blog.

Io non sono un esperto di Vienna, ci sono stato solamente come turista. Eppure ogni volta che ripenso a questa splendida città mi nasce spontaneo un sorriso.

Questo perchè a Vienna ci vivrei.

Come, come?

Chi mi conosce sa bene che non mi piace la città. Adoro vivere in mezzo al verde, adoro la campagna, mi piace stare a contatto con la natura. Mi piacciono l’aria pulita e la tranquillità. Ho origini “paesane”, e in passato ho provato a vivere in città per un periodo (Milano). Non mi è piaciuto. Me ne sono andato.

Non ho niente contro Milano, solo… sentivo che non era la vita adatta a me.

Ora vivo tra un manipolo di case sperduto in una valle. In tutto siamo una ventina di abitanti.

Per questo spesso chi mi conosce si stupisce quando dico che a Vienna ci vivrei. Probabilmente è una delle poche città in cui riuscirei a vivere.

Adoro Vienna, per quel che mi riguarda i vantaggi superano gli svantaggi: palazzi meravigliosi (adoro quello stile architettonico!), strade larghe e ben fatte e soprattutto PULITE, traffico scorrevole, aree verdi, gente civile ed educata, molta vita ma senza eccessi, tanta cultura e musica. Per non parlare delle passeggiate sul Danubio e i segni dell’epopea asburgica ovunque. Per chi ama i dolci poi…

Bene, mi fermo qui. 🙂

È evidente che non mi piace il traffico, il rumore e la sporcizia. A dire il vero, credo che quasi a nessuno piacciano! Eppure moltissime persone amano vivere in mezzo a tutte queste “pecche”, poichè dalla vita cittadina traggono molti altri vantaggi. Perfetto, ognuno ha i suoi gusti. Nessuno può decidere qual’è la scelta più appropriata.

Non esiste uno stile di vita più o meno meritevole, esitono solo vantaggi e svantaggi percepiti in modo diverso.

Campagna, città, mare (adoro il mare), montagna… personalmente potrei stare ore ad annoiare spiegando le ragioni del mio punto di vista. Le mie le so benissimo, mi piacerebbe conoscere quello che pensano o provano altre persone.

Mi piacerebbe sentire altre risposte a queste domande

-Tu cosa pensi del posto in cui vivi, cosa provi quando torni da un viaggio? Vorresti vivere altrove?

-Perchè vivi lì? A cosa non rinunceresti? Di che cosa faresti volentieri a meno?

-Città o campagna, mare o montagna, natura o servizi, cosa è meglio? Quale potrebbe essere il giusto compromesso, ammesso che esista?

Datemi un po’ di risposte con i commenti, sono davvero curioso di conoscere altre idee (sperando che qualcuno legga in questo periodo)!

Buon Ferragosto!

 

 

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa

Vienna mi fa pensare…

Siamo praticamente a Ferragosto. Sono tutti in vacanza e nessuno legge i blog! 🙂

In questi giorni sono in una villetta a schiera di un residence al mare. In vacanza? Magari!

Ho acquistato una casa all’asta e la sto mettendo un po’ a posto. Quindi lavoro tutto il giorno e vedo dalla finestra persone che si divertono in piscina. 🙂

Che ci vuoi fare.

La maggior parte dei turisti sono austriaci e questo mi ha dato da pensare.

Mi piace molto l’Austria.

Ogni volta che ci vado mi trovo molto bene. Ma che dico, non bene, benissimo!

Le strade sono pulite, la natura è bellissima e si respira un’atmosfera particolare. Le città inoltre sono molto curate e ben tenute. Salisburgo, Graz, Villach, Vienna, città bellissime e a misura d’uomo.

Già Vienna.

Il mio amico Max Soldini mi ha chiesto di parlare di Vienna in un post.

Non posso considerarmi un esperto di Vienna. Ci sono stato solamente come turista. Adoro Vienna e ripensarci mi ha fatto nascere delle riflessioni e una curiosità, e mi piacerebbe molto sapere quello che pensi.

Per questo motivo domani posterò un sondaggio.

Voglio proprio sentire altre campane e scoprire altri punti di vista.

Intanto buona serata, forse si fa in tempo ancora a vedere qualche stella cadente!

Goditi una foto della piscina dove si divertono gli austriaci nel residence dove mi trovo adesso.

Vivo la mia casa

Nessun posto è casa se non dentro di te.

Fino ad ora ti ho parlato di arredamento, di cucine, di pavimenti, di prezzi, di risparmio.

Tutte cose molto importanti.

E soprattutto tutte cose che permettono di godere al meglio della propria abitazione, o di ottenere il meglio dalle proprie possibilità.

Più di una volta ti ho sottolineato l’importanza che godersi le cose non vuole dire esserne schiavo.

Per non essere uno schiavo delle cose, ma imparare a viverle con gratitudine è fondamentale avere la casa dentro di sè.

Hai presente un comportamento che porta ad essere sempre alla ricerca di qualcosa, sempre in fuga, sempre insoddisfatti?

Bada bene, è diverso dalla curiosità che spinge ad esplorare nuovi territori, o dalla forza di volontà che spinge ad andare sempre avanti.

C’è una differenza di fondo sostanziale tra chi cerca sempre e per forza qualcosa e chi è spinto dalla curiosità e dalla voglia di sperimentare qualcosa di nuovo.

La differenza è la scelta.

Se devi trovare il tuo posto, devi avere la casa perfetta (ti ho già detto che non esiste?), se devi avere qualsiasi cosa, allora è la cosa in sè che comanda.

Se vuoi o meglio puoi avere qualcosa che desideri, tanto che la tua vita sarebbe migliore possedendolo, ma vai avanti serenamente anche senza averlo, allora significa che hai alla base una possibilità di scelta.

 

Se senti un’insoddisfazione interiore e cerchi sempre qualcosa, e in particolar modo cose materiali, può essere (e sottolineo “può essere” perchè non credo di avere la verità in tasca) che sei alla ricerca di un posto sicuro, di una casa interiore.

In questo caso l’azione è spinta dalla necessità. Se manca un posto sicuro, la spinta è di ricrearselo all’esterno di se, negli oggetti.

In italia questo concetto ci è molto caro. Abbiamo delle case bellissime. Tra le più belle al mondo. Prova ad andare negli USA o in altri paesi e guarda la differenza. Non dico che siamo gli unici a fare belle case! Dico che le nostre sono molto molto curate. C’è amore nelle notre case. Si potrebbe quasi dire che le coccoliamo. In realtà coccolando le nostre case cerchiamo di coccolare noi stessi.

La casa è la nostra sicurezza.

Ognuno di noi ha sentito la frase:”investi nella casa”. Compra il mattone che è un investimento sicuro.

Tutte balle!

La casa diventa un investimento nel momento in cui ti accingi a rivenderla per guadagnarci sopra. Altrimenti non è un investimento, è un debito. Finchè il mutuo non è saldato, la banca te la può portare via come niente fosse. Se hai un problema con il fisco o con qualche creditore, c’è la possibilità che la casa venga pignorata.

Se invece la si vuole considerare in ottica di investimento, come tutti gli investimenti non è privo di rischi. Certamente è un settore molto più sicuro di altri, ma non così sicuro come la maggior parte delle persone crede. Si possono prendere terribili cantonate anche nel settore immobiliare.

 

Sto forse dicendo che non bisogna più comprare casa e vivere in catapecchie, perchè tanto sulla casa non conviene spenderci soldi ed energie? Mi sto rimangiando tutto quello che ho detto fino ad ora?

Assolutamente no.

Sto dicendo di prendere coscienza di un fatto: il luogo sicuro che cerchiamo disperatamente non può essere un posto fuori da noi stessi. L’equilibrio interiore, un posto dove poter raccogliere le nostre emozioni va cercato prima dentro di noi. Solo dopo potremo guardare fuori.

Altrimenti c’è il rischio di non trovare mai un posto nostro. E non potremo goderci le sere d’estate sul portico e provare un senso di gratitudine. Perchè in realtà nessun posto è casa se prima non c’è una casa dentro di noi.

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa

 

Sogno di una notte di mezza estate.

Oggi ha fatto davvero caldo.

Per questo motivo ora che è sera, me ne sto sotto il portico con un ghiacciolo. Il vantaggio di vivere nel fondovalle è che la sera non fa mai troppo caldo. Basta l’ombra delle colline intorno e già al tramonto inizia ad essere piacevole stare fuori, mentre in pianura ancora tutti soffrono l’afa.

Inoltre sono circondato da boschi che rendono il clima ancora più fresco e piacevole. Aiuta anche un fiumiciattolo che scorre qui vicino.

Anni fa vivevo a Milano. Nelle sere di luglio, quando tornavo a casa sentivo le vampate di calore buttate addosso dal cemento circostante. Tutto il calore accumulato durante la giornata veniva restituito la sera. Una rinfrescata diventava impossibile. Vivevo in una vecchia palazzina senza aria condizionata. Se toccavo con mano i muri interni che davano sul lato esposto al sole dell’edificio, erano fastidiosamente caldi!

Per questo motivo la sera aprivo tutte le finestre.

Non era molto di aiuto a dire il vero, perchè il calore che saliva dall’asfalto non permetteva alla frescura della notte di entrare in casa.

Invece questa sera mi sento pieno di gratitudine per quello che ho.

Credo che nella vita sia molto importante imparare ad essere grati verso qualcosa. Spesso focalizziamo l’attenzione su ciò che ci manca e non riusciamo a rallegrarci per quello che abbiamo.

Per questo sostengo che si può fare molto con poco. Basta un po’ di ingengno, un pizzico di fantasia, una manciata di buona volontà, una dose di perseveranza e un soffio di fortuna. In pratica è come una formula magica, miscelando insieme una piccola quantità di tutte queste qualità si ottengono buoni risultati.

Basta poco, ma solo se si è in grado di provare gratitudine.

Altrimenti sarà sempre una rincorsa verso qualcosa che non avremo mai.

Saremo schiavi della casa e di ogni altra cosa.

🙂

Per questo motivo mi rilasso sotto il portico in giaridino e assaporo il fresco della sera.

Aurora dorme vicino a me (a propostito, tra pochi giorni avrà i cuccioli. A chi interessa www.goldenlove.it), e io scrivo accompagnato dal canto dei grilli e dal mormorare del ruscello. Mangio un ghiacciolo e vedo le lucciole volare in giardino che brillano nel buio della notte.

Come si fa a non provare gratitudine?

🙂

Vivo la mia casa.

Ecco perchè non ho cambiato pavimento.

Mi piacciono moltissimo gli animali. Adroro gli animali e anche per questo sono vegetariano.

Ovviamente ho degli animali a casa. Cani.

Mia nonna mi diceva sempre che nella vita non si può avere tutto.

Aveva ragione.

Non si può avere tutto, bisogna incanalare le energie verso le cose che ognuno ritiene importanti per sè. Può sembrare una banalità ma se ci facciamo un’esame di coscienza e andiamo a contare il tempo e le energie che spendiamo ogni giorno in cose che non ci importano veramente potremmo avere qualche sconcertante sorpresa. Consiglio di non disperarsi su quello che potremmo scoprire, ma di usare la riflessione come una presa di coscienza.

Cosa c’entra tutto questo con i cani che ho a casa? Un po’ di pazienza e ci arrivo.

Ho afferamto più volte il mio amore per il parquet. Nel post Bamboo raccontavo di quanto mi piace questo materiale usato per il parquet. Nel post solsitzio d’estate ho dichiarato il mio amore per il teak e ho parlato dei miei problemi con gli animali domestici, e in particolare con il mio defunto gatto Romeo.

Nella casa in cui abito mi sono ritrovato nelle camere dei pavimenti che non mi piacciono molto. Diciamo la verità!

Sono il punto debole della casa.

Appena li ho visti ero deciso a cambiarli. Ho subito cercato un’alternativa. Non era poi così difficile! Qualsiasi legno sarebbe stato meglio rispetto al laminato che ho trovato. 😉 Volevo mettere pavimenti in legno in tutta la casa.

Bamboo, teak, legni rossi… poi ho iniziato a pensare in termini più pratici.

Sarà la mia casa per la vita?

Salvo imprevisti no. L’obiettivo è rimanerci qualche anno.

La zona in cui abito è una serie di vallate che costituiscono un ambiente un po’ a sè stante, come un po’ tutti i luoghi un po’ isolati. Il mercato immobiliare e per lo più “interno”. In pratica chi nasce qua, cerca casa qua, non sono poi in molti quelli che vengono da fuori. Quindi ho pensato al mio ipotetico futuro compratore tipico, e l’ho immaginato come uno del luogo.

Dalle mie parti la gente ha quel senso pratico e concreto tipico delle zone rurali e, anche se negli ultimi anni le cose stanno cambiando, non si perde troppo in fronzoli! Qui è comune avere un cane o animali domestici, e i boschi arrivano quasi fino in casa. Un pavimento in legno verniciato potrebbe non essere così gradito da queste parti, almeno non nella zona giorno.

Poi ho fatto un calcolo di tipo economico: probabilmente quello che avrei speso non sarebbe stato percepito più di tanto come un valore aggiunto. In pratica, con tutta probabilità, non sarebbe tornato indietro.

Quindi, conti alla mano ho deciso di lasciare nelle camere il pavimento che c’era. Un laminato piuttosto brutto.

Per chi non lo sapesse, il laminato non è parquet. A prima vista può sembrarlo, ma non è legno vero. Al tatto la sensazione è inconfondibile. Il laminato è fatto da strati di carta pressata, o da materie sintetiche incollate con fogli di materiali plastici che sono la parte calpestabile. Su questi fogli sono stampati le riproduzioni delle essenze di legno. Ovviamente si tratta solo di surrogati del legno (alcuni costano anche parecchio, io non li prenderei mai!).

Il piacere di avere un vero parquet, la sensazione di sedersi per terra o camminare a piedi nudi e sentire il contatto con il legno è tutto un altro mondo!

I vantaggi di scegliere i laminati sono il costo minore e l’assenza degli inconvenienti tipici del legno. Infatti essendo composti in materiali plastici sono estremamente resistenti e non si deformano con le vairazioni di umidità. Sono anche più facili da pulire. Sono anche più difficili da smaltire a fine vita.

Bhè quando mi hanno montato i mobili i colpi sul pavimento si sono sprecati! Ho scelto armadi in legno massiccio, piuttosto pesanti (veramente un affarone, ne parlerò!) e ho scelto di usare una camera come guardaroba. Li ho fatti disporre in modo da creare due spazi quasi come fossero due stanze diverse. Li ho usati come separè tra gli spazi e ho occupato parecchio spazio in camera/guardaroba. Lo spazio di manovra era poco e i montatori hanno colpito molte volte il pavimento. Questa è stata la prima situazione in cui sono stato contento di avere un laminato! 🙂 Altrimenti il pavimento nuovo avrebbe potuto essere graffiato prima ancora del mio trasloco! Questo era un inconveniete minore, con un po’ di attenzione in più era risolvibile.

Mia nonna mi diceva sempre che non si può avere tutto nella vita. Io avrei voluto avere la sensazione del legno sotto i piedi nudi. Oppure mi sarebbe piaciuto molto sedermi su un pavimento in legno e leggermi un libro.

Ma in fondo non era così fondamentale per la mia vita. Soprattutto sapendo che nella casa ci rimarrò solo qualche anno.

Gli animali domestici mi hanno fatto capire che ho fatto la scelta giusta!

Romeo, il mio gattone defunto pesava 10 kg e a forza di saltare giù dai mobili con i suoi artigli affilatissimi scoperti, ha lasciato qualche segno sul pavimento in teak della casa in cui abitavo.

Te lo immagini un gattone massiccio e muscoloso di 10 kg che salta da un mobile sul tuo adorato pavimento in legno?

Ecco, non è niente!

Ti presento Luna.

Luna nella foto sembra molto grande. Sembra un orso bianco.

Non è che sembra grande. Lo è!

Al momento pesa quasi 50 kg. È una brava guardiana e nonostante la mole, ha paura dei fulmini. Inizia ad essere inquieta appena il cielo si annuvola. Nonostante la mole è anche piuttosto agile!

In queste afose giornate estive, appena si annuvola e minaccia pioggia approfitto dell’aria fresca dei temporali per arieggiare. Lo faccio soprattutto nelle camere. Ebbene, Luna, essendo agile, ha imparato a saltare dentro le finestre per entrare in casa, dove si sente più al sicuro. Lo fa in maniera preventiva! Appena si annuvola, se trova una finestra aperta, salta dentro.

Non oso nemmeno immaginare con i salti di un cane di una simile stazza, come sarebbe ridotto ora un pavimento in legno!

Credo che avrebbe già dei graffi enormi.

E non è certo questo l’unico danno che ha fatto a casa mia.

Uff! Bisogna davvero amare gli animali con tutto il cuore per affrontare queste cose! 😦

Sono felice di aver lasciato il pavimento in laminato.

Vivo la mia casa.

Un passo alla volta.

Nella vita è importante sapere fare un passo alla volta.

É incredibile come le cose cambiano porspettiva e si trasformano quando si procede un passo alla volta e ogni tanto ci si gira guardando indietro la strada percorsa.

Potremmo scoprire che una cosa che non ci piaceva ora ci è cara.

Succede.

Succede con le persone. Succede con i luoghi. Succede anche con le cose.

Un passo alla volta.

Mi ricordo la prima volta che ho visto la casa in cui vivo.

Non mi piacevano le travi del soffitto.

Nella mia mente le avrei volute più “rustiche” e più scure, come le avevano alcune case storiche in questa zona. Volevo un soffitto in legno scuro perchè mi sembrava più serio. E volevo creare contrasto con il bianco.

Le travi di casa mia sono delle normali travi di una casa moderna. Non sono molto “rustiche” in fondo. Volvevo fare altre scelte, voleve creare un contrasto chiaro/scuro con l’arredamento. Già volevo…

La prima volta che le ho viste ero deciso a dipingere tutto il soffitto di casa con un impregnante per legno colore noce scuro. Stavo già per comprarlo quando ho preferito attendere. Cosa mi ha fermato? Ok lo ammetto, forse un po’ di pigrizia. 🙂 Di fatto, già la seconda volta che ho rivisto le travi non mi sembravano così male. La terza volta piano piano ho iniziato ad intravederne i lati positivi. Ora che ci vivo dentro sono ben contento di averle mantenute così come sono! Un soffitto scuro avrebbe tolto molta luminosià alla casa. Come ho già scritto nel post “ecco perchè mi piace il bianco, per i miei gusti personali, la luminosità è uno dei pregi migliori in un ambiente domestico.

Posto una foto del mio soffitto. È una foto scattata con il cellulare, quindi la qualità è bassa.

È un normale soffito ma sta bene così com’è. Credo che se avessi dipinto le travi di un colore scuro me ne sarei pentito. Questo perchè prima di vivere una casa difficilmente si può capire veramente come renderla il più piacevole possibile. Per questo sono convinto che la casa perfetta non esiste. Per questo alcune decisioni vanno lasciate sedimentare dentro. Anche se la logica a volte suggerisce il contrario. Certamente dovendo scurire il soffitto di casa, sarebbe stato più comodo farlo prima di traslocare. Eppure ho atteso ed è stata la scelta giusta.

L’accettazione passa per questa strada. Quando accettiamo qualcosa ci sentiamo molto più rilassati e in equilibrio. Per accettare qualcosa che non si è mai riusciti ad accettare prima bisogna fare le cose per gradi. Torneremo su questo tema.

Un passo. E poi un altro. E poi un altro ancora.

Un passo alla volta.

Questo concetto va ben oltre alla scelta della casa, ma vale per quasi tutte le situazioni che la vita ci presenta.

Un giorno ho avuto la fortuna di incontrare un uomo saggio che mi ha detto: “se vuoi cambiare la tua vita, o il mondo intero, fai UNA SOLA COSA. Una cosa STUPIDA! Ma falla OGGI. Domani farai un’altra cosa. STUPIDA! Eh sì, stupida e semplice anche quella. E poi dopodomani un’altra cosa stupida, e il giorno dopo ancora. E poi ancora. Una cosa semplice e stupida. Dopo tante cose fatte, semplici e stupide, ci si può girare ed accorgersi di essere lontani“.

Questo uomo saggio si chiama Mario Rosen. In realtà gli uomini saggi sono due: Ignacio Malerba, che collabora con lui al viaggio dell’eroe, me lo ha fatto conoscere e insieme portano avanti questo grande progetto.

Per saperne di più

http://www.nonuccidereituoisogni.com/index.html

http://esplorazioneescoperta.it/index.php/il-trainer

http://www.nonuccidereituoisogni.com/viaggiodelleroe/index.html

Piccole mosse ellie, piccole mosse. (dal film Contact)

Vivo la mia casa

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