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Smalto (seconda parte).

Lo scorso post ho parlato dello smalto da utilizzare come pittura murale.

Lo smalto è una pittura che si vede di rado nelle case, la maggior parte delle volte è usato su pannelli di legno o su oggetti di metallo come i radiatori dell’impianto di riscaldamento. Mi è successo più volte di vedere case vecchie con vecchi termosifoni, che dopo essere stati ridipinti con lo smalto davano un’impressione più giovane e piacevole.

A mio parere lo smalto è una pittura molto sottovalutata. L’ho vista raramente nelle case. È più comune in edifici pubblici, soprattutto nelle scuole e negli ospedali. Questo per un motivo fondamentale: è totalmente lavabile con l’acqua. Il solvente che lo accompagna è l’acqua; quando l’acqua si asciuga resta una pellicola uniforme di pittura completamente lavabile con qualsiasi tipo di spugna. Lo trovo molto piacevole al tatto perchè forma un velo dalla consistenza quasi “palstica”, ma che “sa” comunque di muro e di pittura. L’effetto è comunque molto naturale.

Per questo motivo è molto igenico. È semplicissimo da pulire e molto duraturo nel tempo.

Per motivi igenici lo si trova spesso negli edifici pubblici o a sostenuto traffico di persone. Se hai presente i muri di uffici pubblici dove c’è lo smalto e pensi che non sia un granchè, ricorda che in questi luoghi, la maggior parte delle volte, vengono usati smalti di scarsa qualità. Visti i costi e le ampie superfici da coprire spesso si cerca la soluzione più pratica. Questo comporta l’uso di prodotti con pigmenti di qualità inferiore e grana meno fine, che danno dei risultati sì funzionali, ma modesti dal punto di vista estetico.

Negli ospedali, come dicevo, grazie al suo grande pregio di migliorare l’igiene, lo si trova ovunque. Anche nelle scuole è molto frequente perchè, è risaputo, i bambini sporcano i muri facilmente, soprattutto mentre giocano .

E pensare che proprio per questo motivo all’inizio ero scettico se usarlo a casa mia. Mi ricordava i tempi in cui andavo alle elementari!

Andare a scuola non mi piaceva per niente.

Mi ricordo che i bambini più “monelli” si divertivano a sporcare lo smalto del muro, e sistematicamente le bidelle erano costrette a pulirlo quasi quotidianamente.

Ho ancora queste immagini impresse nella memoria.

È consigliatissimo quindi a chi ha bambini piccoli.

Oppure a chi ha animali domestici.

A proposito di animali domestici, ti ricordi Luna?

Bene, ti posto una foto dove era ancora cucciola e sta con Aurora (quando era cucciola anche lei), un’altra dei miei cani.

Ora sono entrambe cresicute. Aurora è una golden retriever e pesa circa 25 kg e ha appena fatto i piccoli. Ho otto cuccioli appena nati che tra un po’ scorazzeranno in giro per la casa. E Luna pesa quasi 50 kg, ed è veramente grande, soprattutto quando si muove negli spazi domestici. Di solito, vista la stazza e il folto sottopelo, stanno in giardino. Eppure mi capita spesso di farle entrare. Ultimamente adorano stare in casa soprattutto quando fuori minaccia di scatenarsi un temporale. Luna, come ti ho già raccontato, addirittura salta dentro le finestre aperte o mi gratta la porta di ingresso appena si addensano le nuvole. Tra i cuccioli che scorazzeranno e i cani grandi che camminano o si distendono strusciandosi sul muro, sono felicissimo di avere lo smalto sulle pareti; dopo 8 mesi che vivo in questa casa sono come nuove. Bastano un paio di passate con la spugna. Mentre le pareti lavabili esterne dopo un mese avevano già gli aloni giallastri nei punti in cui passavano i cani. Tanto che ho dovuto cingere la casa con delle mattonelle di pietra di cui parlerò nei prossimi post.

Ti avevo detto che lo smalto ha anche un’ottima resistenza all’ingiallimento?

E ora veniamo anche alle note dolenti.

Lo smalto a parità di superficie costa di più della pittura tradizionale. Inoltre è di stesura più difficile. Si può stendere sia col pennello che col rullo; a mio parere il rullo dà una tinta più uniforme. Io mi sono trovato meglio con i rulli di lana rispetto a quelli a spugna. Si trovano comunque in commercio rulli specifici per lo smalto.

Se con la pittura tradizionale basta pennellare o passare il rullo e dopo un po’ il colore si asciuga e il risultato buono è quasi garantito, con lo smalto ci vuole una mano un po’ più attenta. Se non si è uniformi anche con la pressione che si effettua, soprattutto lavorando con le finiture lucide, quando vengono osservate controluce si notano i difetti. Per questo motivo se con la pittura tradizionale spesso me la cavo con una sola mano, con lo smalto ci vogliono necessariamente due mani di colore. In alcune aree, dove la luce solare colpisce la parete con una forte inclinazione e risalta ogni imperfezione ho dovuto dare 3 mani di colore. Esistono in commercio prodotti che garantiscono un buon risultato con una sola stesura di colore, ma finora non li ho mai provati.

Coraggio che non è finita! Ci sono anche altri aspetti positivi! Nel prossimo post su questo argomento ti racconterò meglio perchè ho fatto questa scelta a casa mia.

 

Vivo la mia casa

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