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Ecco perchè mi piace il bianco (seconda parte).

Nel post precedente ho parlato dei vantaggi che comporta scegliere un arredamento bianco. È una scelta sicura, almeno per quanto riguarda la luminosità della casa.

É una scelta sicura anche per quanto riguarda gli accostamenti.

Il bianco è la somma di tutti i colori.

Per questo motivo sta bene quasi con tutto. Consente una versatilità senza pari.

Le potenzialità sono incredibili e lasciano libero spazio alla fantasia e alla creatività. Chi ha tutto l’arredamento bianco può cambiare il volto della propria casa spessissimo e con costi relativamente bassi. Si può fare davvero di tutto.

Pensa, se vuoi cambiare volto alla tua casa puoi spostare i mobili in posizioni diverse. Cambiare la disposizione può dare buoni risultati, ma non sempre si tratta di una soluzione comoda, soprattutto per chi vive in spazi piccoli e il posizionamento dei mobili spesso rappresenta una scelta obbligata.

Un’altra soluzione piuttosto dispendiosa sia in temini di tempo ed energie, sia in termini economici è cambiare mobili.

Diciamo la verità: è una scelta poco credibile.

Di solito, piuttosto che cambiare arredamento, in italia si cambia casa. Sono molto rari i casi di chi rivoluziona totalemente la mobilia della propria abitazione soprattutto se sono pochi gli anni che ci ha vissuto dentro.

L’arredamento bianco è la soluzione ideale!

Il bianco è anche il colore delle tele dei quadri. È uno spazio che aspetta solo di essere riempito.

Bastano alcuni accessori, un tappeto, una tenda e una parete colorata, tutti coordinati tra loro, ed ecco che la stanza non sarà più “bianca”, bensì bianca e rossa, oppure bianca e verde, bianca e nera…

Ma ci si può spingere oltre. L’arredamento bianco può davvero diventare l’equivalente della tela di un quadro. È possibile arrivare a spersonalizzare l’arredamento bianco e metterlo al “servizio” del colore o della finitura scelta. In pratica i mobili bianchi diventano quasi parte dell’architettura della stanza che in questo caso non è più “bianca e rossa”, ma solamente rossa. Questo dipende dalle proporzioni tra la quantità di bianco presente nell’arredamento e la quantità di colore della finitura scelta.

Volendo fare un esempio “forte”: se invece di dipingere una sola parete del colore scelto se ne dipingono 2, 3 o 4 (scelta piuttosto… decisa!), se le superfici si riempiono di accessori dello stesso colore e si aggiungono tappeto, tende e quadri in tinta… in questo caso il bianco diventa del tutto marginale. Ci sarà la percezione soltanto del colore scelto.

Oppure basta optare per una scelta con molta personalità come ad esempio il fucsia. Bastano pochi accessori, una parete dipinta e una tenda che nessuno si sognerà di associare il bianco a questa ipotetica stanza; per tutti sarà semplicemente una stanza fucsia.

Non esistono semplicemente i colori, tra le scelte di personalizzazione delle stanze. Si può tranquillamente scegliere come finitura dominante la pietra o il legno.

Si riveste una parete di pietre naturali, si mettono alcuni accessori in sasso (qualche vaso, un orologio, ecc…) ed ecco che il bianco passa in secondo piano e il tema dominante diventa la pietra. Anche in questo caso il bianco funge da tela per la personalizzazione della stanza.

La cosa più interessante è che si può cambiare spessissimo con una spesa decisamente ridotta.

Con circa 200/300 euro è possibile personalizzare un soggiorno di medie dimensioni. Volendo “esagerare” si può cambiare anche 2, 3 o 4 volte l’anno, magari seguendo il ritmo delle stagioni. Si potrebbe scegliere la finitura estiva con tinte più fresche ad esempio un azzurro tenue, la finitura primaverile con colori più vivi e frizzanti, ecc…

E soprattutto, a parte la pittura murale, i “temi” della stanza si possono periodicamente riutilizzare; quindi la spesa va affroantata una volta sola.

Ad esempio, nella mia precedente casa, il soggiorno aveva come tema dominante l’oro.

2 vasi e 2 soprammobili, una tenda e dei cuscini in tinta e un tappeto “shaggy” di generose dimensioni. Tutti dorati. E in più una parete spatolata colore oro con riflessi perlati, con l’aggiunta di cera dorata utilizzata sugli stucchi veneziani. Il mio soggiorno era dorato senza essere troppo “invadente”. Tutto grazie all’arredamente bianco.

Costo totale meno di 300 euro. 149 euro tappeto, 85 acessori, 25 vernice 15 cera.

Tende e cuscini erano un discorso a parte poichè non erano un granchè: dovevano essere provvisorie e me le hanno cucite gratis. 🙂 erano tende di raso dorato pagate una decina di euro di materiale.

Diciamo che chi ha una nonna, mamma, suocera, zia, padre, nonno, ecc.. che sa cucire (e dà una mano volentieri), bhè, è avvantaggiato! 🙂

Altrimenti, per risparmiare, anche le tende possono essere bianche o di un colore neutro che si intoni con il pavimento (o il soffitto se avete le travi a vista) a cui si possono accompagnare fermatenda del colore scelto (o per risparmiare ulteriormente possono essere usati dei nastri di stoffe varie purchè in tinta). Con questa soluzione le tende vanno acquistate una volta sola!

Per concludere anche piccoli dettagli come una candela o fiori del colore scelto possono dare quel piccolo tocco in più che rende ancora più coerente il contesto.

Dai libero sfogo alla tua creatività!

Vivo la mia casa.

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