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Ecco perchè non ho cambiato pavimento.

Mi piacciono moltissimo gli animali. Adroro gli animali e anche per questo sono vegetariano.

Ovviamente ho degli animali a casa. Cani.

Mia nonna mi diceva sempre che nella vita non si può avere tutto.

Aveva ragione.

Non si può avere tutto, bisogna incanalare le energie verso le cose che ognuno ritiene importanti per sè. Può sembrare una banalità ma se ci facciamo un’esame di coscienza e andiamo a contare il tempo e le energie che spendiamo ogni giorno in cose che non ci importano veramente potremmo avere qualche sconcertante sorpresa. Consiglio di non disperarsi su quello che potremmo scoprire, ma di usare la riflessione come una presa di coscienza.

Cosa c’entra tutto questo con i cani che ho a casa? Un po’ di pazienza e ci arrivo.

Ho afferamto più volte il mio amore per il parquet. Nel post Bamboo raccontavo di quanto mi piace questo materiale usato per il parquet. Nel post solsitzio d’estate ho dichiarato il mio amore per il teak e ho parlato dei miei problemi con gli animali domestici, e in particolare con il mio defunto gatto Romeo.

Nella casa in cui abito mi sono ritrovato nelle camere dei pavimenti che non mi piacciono molto. Diciamo la verità!

Sono il punto debole della casa.

Appena li ho visti ero deciso a cambiarli. Ho subito cercato un’alternativa. Non era poi così difficile! Qualsiasi legno sarebbe stato meglio rispetto al laminato che ho trovato. 😉 Volevo mettere pavimenti in legno in tutta la casa.

Bamboo, teak, legni rossi… poi ho iniziato a pensare in termini più pratici.

Sarà la mia casa per la vita?

Salvo imprevisti no. L’obiettivo è rimanerci qualche anno.

La zona in cui abito è una serie di vallate che costituiscono un ambiente un po’ a sè stante, come un po’ tutti i luoghi un po’ isolati. Il mercato immobiliare e per lo più “interno”. In pratica chi nasce qua, cerca casa qua, non sono poi in molti quelli che vengono da fuori. Quindi ho pensato al mio ipotetico futuro compratore tipico, e l’ho immaginato come uno del luogo.

Dalle mie parti la gente ha quel senso pratico e concreto tipico delle zone rurali e, anche se negli ultimi anni le cose stanno cambiando, non si perde troppo in fronzoli! Qui è comune avere un cane o animali domestici, e i boschi arrivano quasi fino in casa. Un pavimento in legno verniciato potrebbe non essere così gradito da queste parti, almeno non nella zona giorno.

Poi ho fatto un calcolo di tipo economico: probabilmente quello che avrei speso non sarebbe stato percepito più di tanto come un valore aggiunto. In pratica, con tutta probabilità, non sarebbe tornato indietro.

Quindi, conti alla mano ho deciso di lasciare nelle camere il pavimento che c’era. Un laminato piuttosto brutto.

Per chi non lo sapesse, il laminato non è parquet. A prima vista può sembrarlo, ma non è legno vero. Al tatto la sensazione è inconfondibile. Il laminato è fatto da strati di carta pressata, o da materie sintetiche incollate con fogli di materiali plastici che sono la parte calpestabile. Su questi fogli sono stampati le riproduzioni delle essenze di legno. Ovviamente si tratta solo di surrogati del legno (alcuni costano anche parecchio, io non li prenderei mai!).

Il piacere di avere un vero parquet, la sensazione di sedersi per terra o camminare a piedi nudi e sentire il contatto con il legno è tutto un altro mondo!

I vantaggi di scegliere i laminati sono il costo minore e l’assenza degli inconvenienti tipici del legno. Infatti essendo composti in materiali plastici sono estremamente resistenti e non si deformano con le vairazioni di umidità. Sono anche più facili da pulire. Sono anche più difficili da smaltire a fine vita.

Bhè quando mi hanno montato i mobili i colpi sul pavimento si sono sprecati! Ho scelto armadi in legno massiccio, piuttosto pesanti (veramente un affarone, ne parlerò!) e ho scelto di usare una camera come guardaroba. Li ho fatti disporre in modo da creare due spazi quasi come fossero due stanze diverse. Li ho usati come separè tra gli spazi e ho occupato parecchio spazio in camera/guardaroba. Lo spazio di manovra era poco e i montatori hanno colpito molte volte il pavimento. Questa è stata la prima situazione in cui sono stato contento di avere un laminato! 🙂 Altrimenti il pavimento nuovo avrebbe potuto essere graffiato prima ancora del mio trasloco! Questo era un inconveniete minore, con un po’ di attenzione in più era risolvibile.

Mia nonna mi diceva sempre che non si può avere tutto nella vita. Io avrei voluto avere la sensazione del legno sotto i piedi nudi. Oppure mi sarebbe piaciuto molto sedermi su un pavimento in legno e leggermi un libro.

Ma in fondo non era così fondamentale per la mia vita. Soprattutto sapendo che nella casa ci rimarrò solo qualche anno.

Gli animali domestici mi hanno fatto capire che ho fatto la scelta giusta!

Romeo, il mio gattone defunto pesava 10 kg e a forza di saltare giù dai mobili con i suoi artigli affilatissimi scoperti, ha lasciato qualche segno sul pavimento in teak della casa in cui abitavo.

Te lo immagini un gattone massiccio e muscoloso di 10 kg che salta da un mobile sul tuo adorato pavimento in legno?

Ecco, non è niente!

Ti presento Luna.

Luna nella foto sembra molto grande. Sembra un orso bianco.

Non è che sembra grande. Lo è!

Al momento pesa quasi 50 kg. È una brava guardiana e nonostante la mole, ha paura dei fulmini. Inizia ad essere inquieta appena il cielo si annuvola. Nonostante la mole è anche piuttosto agile!

In queste afose giornate estive, appena si annuvola e minaccia pioggia approfitto dell’aria fresca dei temporali per arieggiare. Lo faccio soprattutto nelle camere. Ebbene, Luna, essendo agile, ha imparato a saltare dentro le finestre per entrare in casa, dove si sente più al sicuro. Lo fa in maniera preventiva! Appena si annuvola, se trova una finestra aperta, salta dentro.

Non oso nemmeno immaginare con i salti di un cane di una simile stazza, come sarebbe ridotto ora un pavimento in legno!

Credo che avrebbe già dei graffi enormi.

E non è certo questo l’unico danno che ha fatto a casa mia.

Uff! Bisogna davvero amare gli animali con tutto il cuore per affrontare queste cose! 😦

Sono felice di aver lasciato il pavimento in laminato.

Vivo la mia casa.

Bamboo

Nel precedente post ho parlato del mio dichiarato amore per il teak.

Chi ama i pavimenti in legno potrebbe trovare interessante un prodotto che si sta affermando in questi ultimi anni: il bamboo.

Ho detto che quando sono andato a vivere nella casa in cui abito sono sceso a compromessi. Il compromesso era tra ciò che c’era prima, i costi e i tempi dei lavori da fare per venire incontro ai miei gusti, e il valore aggiunto che la casa ne avrebbe ricevuto.

In questo caso, stimando di rimanere a vivere nella mia attuale casa solo per qualche anno, ho deciso che alcuni lavori non avrebbero portato un valore percepito alla casa, ma avrei dovuto andare incontro a spese e tempi più lunghi solo per mio esclusivo gusto personale.

Per questo motivo ho lasciato nelle camere i pavimenti in “parquet” prefinito già presenti, visto che li ho trovati in ottime condizioni.

Se avessi scelto di cambiarli, con tutta probabilità avrei scelto pavimenti in bambooo.

Adoro il teak, come mi piace l’olivo, il merbau e generalmente i legni “rossi”.

Eppure trovo il bamboo bellissimo: mi sa di esotico e moderno allo stesso tempo.

Se non sono trattati i parquet di bamboo sono molto chiari, ottimi per case non luminosissime o per chi, come me, apprezza gli spazi estremamente luminosi.

Il parquet di bamboo può avere finiture verticali o orrizzontali, a seconda di come è lavorata la pianta. Io personalmente preferisco la finitura verticale, più simile al listone in legno tradizionale. Gli estimatori degli arredamenti più esotici preferiranno la finitura orrizzontale.

Il bamboo inoltre è molto più ecosostenibile di qualsiasi altro albero. Infatti non è propriamente nemmeno un albero, ma un’erba infestante che si moltiplica in un brevissimo arco di tempo (in meno di 5 anni può raggiungere i 20 metri di altezza), e non ha bisogno di fertilizzanti.

Per quanto riguarda la resistenza ai graffi è uno dei legni più robusti e si attesta a una durezza di 4,7 nella scala di Brinnel. Il teak per esempio ha un valore medio di 3,5. in pratica è equiparabile alle essenze dei legni più duri e solo pochi alberi (come ad esempio l’olivo) possono superarlo in durezza.

C’è un ultimo particolare non da poco conto, costa significativamente meno della media dei parquet tradizionali.

Personalmente adoro i legni chiari associati a mobili bianchi in stile moderno e con una scelta minimalista degli accessori.

In particolare vedo benissimo un accostamento bamboo nei pavimenti, bianco lucido nelle finiture dei mobili e richiami alla pietra negli accessori o nelle mura. Trovo che il contrasto moderno/antico o moderno/rustico possa dare molta soddisfazione e dei risultati veramente eccezionali, per esempio scegliendo pavimenti in bamboo in stanze con inserti in sasso.

Scegliendo accostamenti adatti e sviluppando un po’ la creatività si possono ottenere case da”catalogo” con una spesa ridotta (o comunque molto inferiore alle aspettative).

Vivo la mia casa.

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