Casa dolce casa. Rendiamo bella e accogliente casa nostra…risparmiando!

Un tocco di rosso.

Siamo arrivati all’ultimo giorno dell’anno.

Anno nuovo, vita nuova.

Speriamo.

Benissimo. Un buon metodo per rendere la casa natalizia e portare un po’ di cambiamento senza stravolgere troppo l’ambiente è quello di aggiungere una tinta diversa a una stanza.

Nei post precedenti avevo inisistito sul fatto che il bianco è estremamente versatile, e infatti me ne sono avvantaggiato per dare un tocco di rosso al mio soggiorno. Non ci è voluto poi molto. È bastato cambiare colore delle tende e dei cusini, recuperare qualche vaso rosso e posizionare delle stelle di natale strategiche in bella vista.

Il tocco finale è dato da una lampada led di una nota marca che mi permette di selezionare la luce del colore che più mi aggrada e dall’albero di natale. Il mio albero bianco ben si adatta a qualsiasi arredamento. In passato, nella mia precedente casa, avevo arredato il soggiorno abbinando il bianco all’oro. Anche l’abero di natale (rigorosamente bianco) aveva gli addobbi esclusivamente dorati.

Ora li ho semplicemente sostituiti con degli addobbi rossi.

La cosa più ardua di tutto questo cambiamento è stato trovare delle luci di natale di colore rosso che avessero il filo bianco o trasparente. Non le trovavo da nessuna parte! Avevano tutte il filo verde scuro, che sull’albero bianco stonava parecchio.

Alla fine le ho acquistate su ebay.

 

Che dire, il rosso porterà fortuna o almeno grinta?

Lo auguro a me e a tutti!

 

Buone feste e felice anno nuovo!

Tempo di autunno.

Era un po’ che non scrivevo sul blog, ora che l’autunno sta iniziando ad incalzare le nostre giornate, è piacevole stare in casa e scrivere.

Quest’anno l’estate sembrava non volere finire mai, ne hanno gioito i cuccioli di aurora che mi giravano per il giardino. Non l’hanno ridotto troppo bene. Anche casa mia sembrava un campo di battaglia.

Ora che i cuccioli si sono tutti accasati dai loro nuovi padroni, la casa è tornata tranquilla alla sua normalità.

All’esuberanza estiva dei cuccioli si contrappongono le giornate riflessive di un autunno che non ne voleva sapere di arrivare.

Ormai è tempo di mangiare castagne e di accendere il fuoco. Le giornate si fanno sempre più corte e il freddo è arrivato anche dalle mie parti. A dire tutta la verità, nella mia vallata in settembre non abbiamo patito il caldo, e le giornate erano meravigliose. Ora la neve ha iniziato ad accumularsi sulla montagna sopra casa mia, come puoi vedere nella foto scattata con il mio telefono!

Per questo motivo inizia ad essere necessario il riscaldamento. Già, il riscaldamento, che sempre più pesantemente entra nelle tasche delle persone.

 

Ultimamente mi sono imposto di non accendere il riscaldamento, o di accenderlo il meno possibile. Fortunatamente la mia casa è abbastanza ben isolata. Non ho la certificazione energetica, ma probabilmente la mia abitazione potrebbe rientrare nella classe C, o forse addirittura B. Sono convinto che le case ecologiche rappresentino il futuro, e in questo campo alcune regioni italiane e il nord Europa hanno fatto scuola. Alcuni guardano la mia casa, in quanto casa con la struttura in legno, come abitazione di seconda fascia. Niente di più falso, ormai tutti conoscono il valore di questo tipo di edifici su cui non voglio dilungarmi in questo post. Io dico soltanto che nel mio soggiorno sono 3 giorni che la temperatura non scende sotto i 20 gradi e negli utlimi tre giorni ho acceso il fuoco solo per 5 ore. Quest’anno non ho mai acceso il riscaldamento, e punto a non accenderlo del tutto o quasi. Riscaldo solo con la legna. La mia casa è una villetta tutta su un piano, quindi non ha muri confinanti con altre case con cui condividere il calore. Un caminetto senza bocchette d’aria che portano il calore in giro, quasi basta da solo per scaldarla tutta.

Perchè non ho bocchette canalizzazioni che portano calore in altre zone? A dire il vero ne avevo una, e probabilmente sarebbe bastata a scaldare quasi in toto la casa. Però l’ho sigillata perchè davanti ho sistemato una bellissima porta a scorrevole in vetro acquistata da Leroy Merlin che divide la zona giorno dalla zona morte. E adiacente alla porta scorrevole ho posizionato un comodo guardaroba dell’Ikea con le porte a specchio. Per questo motivo a breve costruirò, in una nicchia del caminetto, una piccola struttura di cartongesso che ospiti le nuove bocchette di aria calda.

Così il caminetto sarà ancora più utile, otlrettutto dalle mie parti la legna abbonda, il bosco entra praticamente in casa, quindi al momento è una delle forme di riscaldamento più sostenibile. A differenza dei combusitibili fossili che prelevano le sostanze nocive dal sottosuolo e le immettono nell’atmosfera, gli alberi, durante il ciclo di vita apportano ossigeno al pianeta, in modo da compensare l’anidride carbonica che emettono bruciando.

È molto piacevole stare in casa la sera davanti al caminetto, è ancora più piacevole sapere di scaldare la casa a un prezzo molto basso, sia economico che ambientale.

Mettersi dopo cena sul divano, davanti al fuoco a guardare un film, o con il computer a scrivere un post del blog è una sensazione molto bella che mi fa provare un senso di ricchezza.

Non è fantastico stare godersi la propria casa?

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa.

Qualche tempo fa avevo pubblicato un post dove spiegavo che scegliere la zona giusta può portare a un risparmio notevole nell’acquisto di una casa. Questo perchè a volte paghiamo anche cose che non ci interessano.

E alla fine, a conti fatti, paghiamo cifre che svincolate dal contesto fanno una certa impressione.

Alcune zone possono essere care per via di vantaggi o servizi di cui in fondo possiamo fare benissimo a meno. Magari nemmeno ci interessano. Scuole se non ho figli (e non voglio averli o sono già cresciuti), posta se ci vado una volta ogni due mesi, banca se faccio quasi tutto online, ecc…

Il mio ultimo investimento immobiliare è un chiaro esempio di come questa regola sia valida.

 

Immagina una località balneare abbastanza mondana, dove i prezzi delle case sono alti. Un piccolo appartamento costa intorno ai 200000 euro.

Sto parlando di Lignano Sabbiadoro in Friuli.

Chi vive in Friuli di solito ha due località balneari di riferimento: Grado e Lignano. Entrambe hanno prezzi alti. Se abiti in Friuli e vuoi la casa al mare abbastanza vicina a casa tua (diciamo un’ora, al massimo un’ora e mezzo di strada) sei quasi costretto ad acquistarla in una di queste due località. Ok non sono proprio le uniche offerte disponibili, ma facciamo riferimento a queste due per semplicità o dovrei iniziare un lungo discorso non pertinente a questo argomento.

 

Ammettiamo che tu preferisca Lignano come località. I costi sono quelli che ti ho detto. Ma ammettiamo che ti piaccia anche la tranquillità, un luogo curato, che vuoi sentire l’odore del mare per le emozioni che ti da, e lo vuoi vedere, ma non ti piace andare a cuocerti in spiaggia tutti i giorni. O spendere 5 minuti in più per andare in spiaggia non ti pesa affatto.

Oppure sei un fortunato possessore di una barca che usi molto e ti piace farci le escursioni. In questi casi potresti ricadere nella scelta che ho fatto io con il mio investimento e risparmiare un sacco di soldi.

 

Intendo proprio dire tanti soldi! Anche più di centomila euro. 100000 euro (come minimo), mica noccioline!

Semplicemente spostandoti di 3 km da lignano e affacciandoti sulla sua laguna anzichè sul mare aperto (a dire il vero gli appartamenti con vista sul mare costano ancora di più di quanto ti ho scritto).

3 km per 100/150000 euro di differenza forse anche 200000. Messa su questo piano suona in una maniera nuova, non ti pare?

Non pensi più:<< mmm che scocciatura, sto cinque minuti in più per arrivare al mare, e devo anche prendere la macchina>>. Ma inizierai a pensare: <<wow! Invece di un vecchio miniappartamento ho una villetta a schiera nuova, arredata, du bagni e due grandi camere, con aria condizionata in ogni stanza, giardinetto personale con una pianta di ulivo, e una taverna con la stufa a legna e la sauna finlandese. Il tutto con posto auto e in un residence curatissimo che ha anche la piscina con l’idromassaggio e vista sulla laguna dal terrazzo>>.

 

Suona diverso no? Visto da una diversa porspettiva si fa molto accattivante! Da sentire le farfalle nello stomaco!

 

Dai ti posto qualche foto. Tu cosa ne pensi?

Ovviamente non ci andrò a vivere e nemmeno in vacanza. Questa casa l’ho acquistata per rivenderla.

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La mia mail è marco_z78@hotmail.it

 

Vivo la mia casa.

Nel post precedente ho parlato di Vienna.

Mi hanno fatto tornare in mente Vienna i tanti turisti austriaci che vedo nel residence dove ho acquistato una casa all’asta. E mi ha fatto ricordare Vienna il mio amico Max Soldini, che mi ha chiesto di parlarne nel blog.

Io non sono un esperto di Vienna, ci sono stato solamente come turista. Eppure ogni volta che ripenso a questa splendida città mi nasce spontaneo un sorriso.

Questo perchè a Vienna ci vivrei.

Come, come?

Chi mi conosce sa bene che non mi piace la città. Adoro vivere in mezzo al verde, adoro la campagna, mi piace stare a contatto con la natura. Mi piacciono l’aria pulita e la tranquillità. Ho origini “paesane”, e in passato ho provato a vivere in città per un periodo (Milano). Non mi è piaciuto. Me ne sono andato.

Non ho niente contro Milano, solo… sentivo che non era la vita adatta a me.

Ora vivo tra un manipolo di case sperduto in una valle. In tutto siamo una ventina di abitanti.

Per questo spesso chi mi conosce si stupisce quando dico che a Vienna ci vivrei. Probabilmente è una delle poche città in cui riuscirei a vivere.

Adoro Vienna, per quel che mi riguarda i vantaggi superano gli svantaggi: palazzi meravigliosi (adoro quello stile architettonico!), strade larghe e ben fatte e soprattutto PULITE, traffico scorrevole, aree verdi, gente civile ed educata, molta vita ma senza eccessi, tanta cultura e musica. Per non parlare delle passeggiate sul Danubio e i segni dell’epopea asburgica ovunque. Per chi ama i dolci poi…

Bene, mi fermo qui. 🙂

È evidente che non mi piace il traffico, il rumore e la sporcizia. A dire il vero, credo che quasi a nessuno piacciano! Eppure moltissime persone amano vivere in mezzo a tutte queste “pecche”, poichè dalla vita cittadina traggono molti altri vantaggi. Perfetto, ognuno ha i suoi gusti. Nessuno può decidere qual’è la scelta più appropriata.

Non esiste uno stile di vita più o meno meritevole, esitono solo vantaggi e svantaggi percepiti in modo diverso.

Campagna, città, mare (adoro il mare), montagna… personalmente potrei stare ore ad annoiare spiegando le ragioni del mio punto di vista. Le mie le so benissimo, mi piacerebbe conoscere quello che pensano o provano altre persone.

Mi piacerebbe sentire altre risposte a queste domande

-Tu cosa pensi del posto in cui vivi, cosa provi quando torni da un viaggio? Vorresti vivere altrove?

-Perchè vivi lì? A cosa non rinunceresti? Di che cosa faresti volentieri a meno?

-Città o campagna, mare o montagna, natura o servizi, cosa è meglio? Quale potrebbe essere il giusto compromesso, ammesso che esista?

Datemi un po’ di risposte con i commenti, sono davvero curioso di conoscere altre idee (sperando che qualcuno legga in questo periodo)!

Buon Ferragosto!

 

 

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa

Siamo praticamente a Ferragosto. Sono tutti in vacanza e nessuno legge i blog! 🙂

In questi giorni sono in una villetta a schiera di un residence al mare. In vacanza? Magari!

Ho acquistato una casa all’asta e la sto mettendo un po’ a posto. Quindi lavoro tutto il giorno e vedo dalla finestra persone che si divertono in piscina. 🙂

Che ci vuoi fare.

La maggior parte dei turisti sono austriaci e questo mi ha dato da pensare.

Mi piace molto l’Austria.

Ogni volta che ci vado mi trovo molto bene. Ma che dico, non bene, benissimo!

Le strade sono pulite, la natura è bellissima e si respira un’atmosfera particolare. Le città inoltre sono molto curate e ben tenute. Salisburgo, Graz, Villach, Vienna, città bellissime e a misura d’uomo.

Già Vienna.

Il mio amico Max Soldini mi ha chiesto di parlare di Vienna in un post.

Non posso considerarmi un esperto di Vienna. Ci sono stato solamente come turista. Adoro Vienna e ripensarci mi ha fatto nascere delle riflessioni e una curiosità, e mi piacerebbe molto sapere quello che pensi.

Per questo motivo domani posterò un sondaggio.

Voglio proprio sentire altre campane e scoprire altri punti di vista.

Intanto buona serata, forse si fa in tempo ancora a vedere qualche stella cadente!

Goditi una foto della piscina dove si divertono gli austriaci nel residence dove mi trovo adesso.

Vivo la mia casa

Smalto (terza parte).

Ti ricordi che alcuni post fa ti ho parlato dello smalto?

Oggi voglio spiegarti nel dettaglio perchè l’ho scelto a casa mia.

Come ti ho già raccontato, non avevo un bel ricordo dello smalto. Mi ricordava le mie scuole. Odiavo andare a scuola! Oltrettutto lo smalto che ho visto nelle scuole, diciamolo, fa veramente schifo! Almeno quello che è capitato di vedere a me era orrendo.

Cosa mi ha convinto? Ovviamente essermi fermato un attimo a riflettere e constatare, usando un minimo di logica e non pensando in modo acritico ed emotivo: smalto=scuola. 🙂

A volte è incredibile come ci lasciamo guidare dalle emozioni negative e dai pregiudizi! Nei negozi ho visto un sacco di volte pannelli di smalto esposto in maniera appetibile, esposto in modo da fare un figurone.

Eppure non l’ho mai preso in considerazione. Per me lo smalto voleva dire riccordi noiosi della scuola. Punto e basta. Discorso chiuso.

È proprio vero che vediamo solo quello che vogliamo vedere. Questo vale per ogni aspetto della vita. Conosco persone che hanno quasi paura di uscire di casa per quello che sentono al telegiornale. Seppure le disgrazie che passano i telegiornali sono casi rarissimi nella vita media di una persona, a forza di sentirli sembrano diventare quasi la norma.

Vediamo quello che volgliamo vedere. E viviamo di conseguenza.

 

Ebbene un giorno in visita dal mio nuovo vicino ho visto come aveva dipinto alcune pareti. Grazie allo smalto enfatizzava l’effetto architettonico che aveva voluto creare. Addirittura alcune pareti normali sembravano inserti di cartongesso o legno fatti su misura per la stanza.

Bellissimo! Me lo trovavo lì, sbattuto davanti al naso e questa volta non potevo fare a meno di notarlo.

Ho pensato che sarebbe stato bene anche a casa mia, soprattutto per i cani che mi ritrovo.

Questa è stata la prima e più pratica motivazione. Il mio muro di casa esterno va ridipinto (cosa che farò nei prossimi giorni). I cani camminano intorno alla casa grattandosi sul muro o dormono appoggiandosi alle pareti esterne. Risultato? I muri esterni avevano un alone giallognolo tutto intorno alla casa. E questo nel giro di pochi mesi. Mi sono detto, inutile ridipingere, dopo due mesi è come prima. Per questo motivo all’esterno ho risolto con un rivestimento di mattonelle in pietra. Siccome spesso i cani entrano anche in casa, il problema si poneva anche all’interno.

Ebbene con lo smalto ho risolto anche questo problema. Se i cani si appoggiano alla parete, mi basta una passata con la spugna ogni tanto e torna come nuova.

 

La seconda motivazione è estetica. A parte il fatto che mi piace la consistenza e lo samlto in sè, avrei potuto optare anche per altre pitture, sicuramente altrettanto belle. Ho già spiegato più volte che uno dei motivi principali sul perchè mi piace il bianco è che adoro gli ambienti molto luminosi. Ebbene io vivo in un posto dove c’è una collina di fronte a casa mia. Non sono proprio in una conca, per fortuna. Anzi in estate fa leggermente e piacevolmente più fresco che in pianura. In inverno però il sole è più basso sull’orizzonte e le prime ore della giornata sta proprio dietro la collina. Questo vuole dire che la luce naturale è inferiore.

Ho scelto lo smalto bianco lucido non solo per richiamare l’arredo, ma anche per amplificare la rifelssione della luce. Così sfrutto al massimo la luce naturale, poichè essendo a finitura lucida la luce riflessa è sensibilmente maggiore. Niente di vistoso, alcune persone nemmeno lo notano. Essendo bianca è una pittura comunque molto discreta. Ma dà quel piccolo aiuto in più per portare lumiosità naturale nella casa.

Ho messo lo smalto nel soggiorno, nella cucina, nei bagni, e in un piccolo atrio interno che essendo il collegamento tra zona giorno e zona notte, non ha finestre, ma solo porte che danno sulle stanze; e quindi è praticamente il punto più scuro della casa. Inoltre, come avevo già raccontato, ho un muro separatorio di cartongesso in camera che ho dipinto di smalto color lavanda (rilassante! 🙂 ).

 

C’è chi sostiene che lo smalto in bagno non vada bene perchè può portare muffe. Sarà che la mia è una casa ecologica in legno ed è ben isolata e non ha accumuli particolri di umidità, ma io non ho mai avuto problemi. Di muffa nemmeno l’ombra.

Prima vivevo in una casa in mattoni praticamente nuova (5 anni), e dopo due mesi avevo la muffa in molti angoli della casa, non solo al pianterreno, ma anche al primo piano. Muffa a volontà! In certi angoli faceva impressione. Ora di muffa nemmeno il ricordo. Credo che il problema sia della casa e della zona, non della pittura.

Non sono l’unico a mettere smalto nei bagni. In molti siti e riviste ho visto foto di bagni meravigliosi dipinti con lo smalto in sostituzione delle classiche piastrelle. Mi aveva colpito in particolare un bagno che ho visto sulla pagina facebook di Casafacile. Una utente aveva postato una foto del suo bagno con la parete di smalto color antracite. Bellissima, dava un’effetto resina molto accattivante e sembrava una foto da catalogo.

 

La prossima volta che devi ridipingere casa, facci un pensiero!

vivo la mia casa.

lavori e fiducia.

Nell’ultimo post ho parlato degli interventi in casa. Spesso conviene imparare a fare da sè, o comunque è importante seguire in prima persona i lavori.

Con questo non  voglio sminuire i professionisti e gli artigiani che come è ben noto sono spesso pieni di lavoro. Se vengono chiamati per inezie alla fine fatturano comunque il tempo e la chiamata che abbiamo fatto, quindi anche a fronte di lavori semplici sono costretti a chiedere molti soldi.

Magari ci mettono vicino qualche spesa extra di materiale per arrotondare. Cosa che non possono fare se si trovano davanti una persona che è competente nel loro lavoro, che parla il loro linguaggio, e che quindi dimostra di avere la consapevolezza di quello che sta pagando.

Alla fine questo genere di esperienza permette di capire, qualora non fossi in grado di affidarti al fai da te, se la persona che sta lavorando per te, lavora bene ed è una persona seria.

Ti dico questo perchè, a fronte di figure professionali sicuramente molto valide, ci sono “artigiani” che non sono affatto tali.

Non si tratta neccessariamente di figure improvvisate, la maggior parte dei casi di persone completamente inefficenti che ho incontrato in realtà operavano da anni. Ma in che maniera? A mio parere senza mai mettersi in discussione.

Escludendo i truffatori che mi chiedevano 1000 euro per stringere un paio di viti, spesso ho incontrato persone che dopo i primi mesi di apprendistato non hanno più voluto evolversi. Non vogliono pensieri, fanno lo stesso lavoro da 20 anni in modo acritico. Quello che hanno imparato vent’anni fa deve andare bene ancora oggi. Mi colpisce che spesso lavorano in automatico spegnendo il cervello.

Una volta ho procurato a un idraulico che mi stava rifacendo il bagno, un pezzo che mi aveva chiesto. Ho dovuto andarmene per motivi personali senza seguire il lavoro e al mio ritorno, dopo tre ore, non aveva ancora fatto nulla. Stava ancora tentando di montare il pezzo e già alludeva a difetti del sanitario che avevo acquistato. L’ho guardato sblaordito e gli ho detto: <<guarda che lo stai montando al contrario>>. Non avevo mai visto fare quel tipo di lavoro, ma è bastato usare un filo di logica. In pochi minuti il pezzo era montato.

Non serve aggiungere che, siccome aveva perso il pomeriggio, ha provato a mettermi in conto le ore di lavoro.

Immagino la tipica signora anziana del tutto estranea a questo genere di cose: avrebbe comprato un sanitario nuovo, e avrebbe pagato un sacco di soldi in più al “professionista”.

Alla fine deve diventare anche una questione di fiducia.

Impara ad avere fiducia in primis di te. Fatti un po’ di esperienza e competenze, questo vale soprattutto per le donne. Purtroppo ci sono “artigiani” che appena vedono una donna, pensano che non abbia alba di quello che fanno, in quanto “lavoro da uomini”, e spesso cercano di approfittarsene.

Una volta che avrai fiducia nelle tue capacità di valutazione, saprai a chi dare fiducia per i lavori di casa.

Ripeto, esistono moltissimi artigiani professionali che fanno onestamente e con grande competenza il loro lavoro.

Avere un po’ di esperienza, o meglio, capire il linguaggio degli interventi in casa, oltre a fare risparmiare soldi facendo i lavori in autonomia, permette di distinguere i veri artigiani dagli incompetenti.

 

 

 

 

 

 

 

Vivo la mia casa.

cosa conviene?

Oggi ho voglia di fare qualche calcolo.

Ho già toccato l’argomento in un vecchio post dove parlavo del fai da te.

Quando si fanno lavori in casa è importante fare attente valutazioni.

Ad esempio io ritengo sbagliato chiamare i professionisti per i lavori minori, quelli per cui si può imparare ad arrangiarsi da soli.

La maggior parte delle volte conviene comunque esserci.

Faccio un esempio pratico.

Un po’ di tempo fa ho parlato con una persona che mi ha detto: << ho avuto la fortuna di rimanere per un periodo senza lavoro>>.

Potresti rimanere stupito da questa frase, eppure mi sento di condividere in pieno l’affermazione di questa persona. Ascolta il resto.

Questa persona ha poi aggiunto: <<sai, dovevo ristrutturare casa e fare degli interventi piuttosto radicali e prima di perdere il lavoro ho fatto dei preventivi. Mi sarebbe costato parecchie decine di migliaia di euro. La casa aveva davvero bisogno di interventi, e per questo motivo, mentre ero disoccupato e mentre lavorava mia moglie, ho deciso di seguire personalmente i lavori. Ho seguito i singoli artigiani coordinandoli, ho reperito io i materiali e molte cose che una volta non sapevo fare, ho imparato a farle. Mi sono fatto moltissimi lavori da solo. Risultato? Poco più di 6 mesi di lavori e 20000 euro risparmiati sui preventivi>>.

Devo ripeterlo? 20000 euro!

Ora facciamo due conti. Considerando che la paga annuale di questa persona è di circa 17000 euro annui, e considerando che poco dopo ha trovato un altro lavoro, diciamo che con sei mesi di lavoro ha in tasca più di quanto avrebbe avuto lavorando un anno e affidando a una gestione totalmente esterna la ristrutturazione di casa sua.

Ti sembra poco?

Secondo me da questa esperienza ha tratto altri vantaggi che gli torneranno molto utili in futuro.

Ho appena usato questa parola: esperienza.

Ora sa che in moltissimi casi può risolversi da solo piccoli interventi in casa. Ha l’esperienza per farlo. Senza contare, che lavorando su casa sua aveva una motivazione molto forte affinchè tutto procedesse per il meglio. Di conseguenza ha seguito il tutto con una cura che solo una persona che è legata emotivamente alla propria casa può avere.

Ricordati, accumulando un po’ di esperienza puoi rispamiare molti soldi, e ti assicuro che non è questo l’unico vantaggio. Diciamo che fai un investimento a lungo termine sulla tua casa e i tuoi risparmi.

Chi ha le informazioni decide. Vale in tutti i campi della vita, e vale anche per quanto riguarda la casa.

Nel prossimo post parlerò degli altri vantaggi a lungo termine che questo genere di esperienze porta.

Ricorda! Chi ha l’informazione comanda.

Vivo la mia casa.

 

memoria

Smalto (seconda parte).

Lo scorso post ho parlato dello smalto da utilizzare come pittura murale.

Lo smalto è una pittura che si vede di rado nelle case, la maggior parte delle volte è usato su pannelli di legno o su oggetti di metallo come i radiatori dell’impianto di riscaldamento. Mi è successo più volte di vedere case vecchie con vecchi termosifoni, che dopo essere stati ridipinti con lo smalto davano un’impressione più giovane e piacevole.

A mio parere lo smalto è una pittura molto sottovalutata. L’ho vista raramente nelle case. È più comune in edifici pubblici, soprattutto nelle scuole e negli ospedali. Questo per un motivo fondamentale: è totalmente lavabile con l’acqua. Il solvente che lo accompagna è l’acqua; quando l’acqua si asciuga resta una pellicola uniforme di pittura completamente lavabile con qualsiasi tipo di spugna. Lo trovo molto piacevole al tatto perchè forma un velo dalla consistenza quasi “palstica”, ma che “sa” comunque di muro e di pittura. L’effetto è comunque molto naturale.

Per questo motivo è molto igenico. È semplicissimo da pulire e molto duraturo nel tempo.

Per motivi igenici lo si trova spesso negli edifici pubblici o a sostenuto traffico di persone. Se hai presente i muri di uffici pubblici dove c’è lo smalto e pensi che non sia un granchè, ricorda che in questi luoghi, la maggior parte delle volte, vengono usati smalti di scarsa qualità. Visti i costi e le ampie superfici da coprire spesso si cerca la soluzione più pratica. Questo comporta l’uso di prodotti con pigmenti di qualità inferiore e grana meno fine, che danno dei risultati sì funzionali, ma modesti dal punto di vista estetico.

Negli ospedali, come dicevo, grazie al suo grande pregio di migliorare l’igiene, lo si trova ovunque. Anche nelle scuole è molto frequente perchè, è risaputo, i bambini sporcano i muri facilmente, soprattutto mentre giocano .

E pensare che proprio per questo motivo all’inizio ero scettico se usarlo a casa mia. Mi ricordava i tempi in cui andavo alle elementari!

Andare a scuola non mi piaceva per niente.

Mi ricordo che i bambini più “monelli” si divertivano a sporcare lo smalto del muro, e sistematicamente le bidelle erano costrette a pulirlo quasi quotidianamente.

Ho ancora queste immagini impresse nella memoria.

È consigliatissimo quindi a chi ha bambini piccoli.

Oppure a chi ha animali domestici.

A proposito di animali domestici, ti ricordi Luna?

Bene, ti posto una foto dove era ancora cucciola e sta con Aurora (quando era cucciola anche lei), un’altra dei miei cani.

Ora sono entrambe cresicute. Aurora è una golden retriever e pesa circa 25 kg e ha appena fatto i piccoli. Ho otto cuccioli appena nati che tra un po’ scorazzeranno in giro per la casa. E Luna pesa quasi 50 kg, ed è veramente grande, soprattutto quando si muove negli spazi domestici. Di solito, vista la stazza e il folto sottopelo, stanno in giardino. Eppure mi capita spesso di farle entrare. Ultimamente adorano stare in casa soprattutto quando fuori minaccia di scatenarsi un temporale. Luna, come ti ho già raccontato, addirittura salta dentro le finestre aperte o mi gratta la porta di ingresso appena si addensano le nuvole. Tra i cuccioli che scorazzeranno e i cani grandi che camminano o si distendono strusciandosi sul muro, sono felicissimo di avere lo smalto sulle pareti; dopo 8 mesi che vivo in questa casa sono come nuove. Bastano un paio di passate con la spugna. Mentre le pareti lavabili esterne dopo un mese avevano già gli aloni giallastri nei punti in cui passavano i cani. Tanto che ho dovuto cingere la casa con delle mattonelle di pietra di cui parlerò nei prossimi post.

Ti avevo detto che lo smalto ha anche un’ottima resistenza all’ingiallimento?

E ora veniamo anche alle note dolenti.

Lo smalto a parità di superficie costa di più della pittura tradizionale. Inoltre è di stesura più difficile. Si può stendere sia col pennello che col rullo; a mio parere il rullo dà una tinta più uniforme. Io mi sono trovato meglio con i rulli di lana rispetto a quelli a spugna. Si trovano comunque in commercio rulli specifici per lo smalto.

Se con la pittura tradizionale basta pennellare o passare il rullo e dopo un po’ il colore si asciuga e il risultato buono è quasi garantito, con lo smalto ci vuole una mano un po’ più attenta. Se non si è uniformi anche con la pressione che si effettua, soprattutto lavorando con le finiture lucide, quando vengono osservate controluce si notano i difetti. Per questo motivo se con la pittura tradizionale spesso me la cavo con una sola mano, con lo smalto ci vogliono necessariamente due mani di colore. In alcune aree, dove la luce solare colpisce la parete con una forte inclinazione e risalta ogni imperfezione ho dovuto dare 3 mani di colore. Esistono in commercio prodotti che garantiscono un buon risultato con una sola stesura di colore, ma finora non li ho mai provati.

Coraggio che non è finita! Ci sono anche altri aspetti positivi! Nel prossimo post su questo argomento ti racconterò meglio perchè ho fatto questa scelta a casa mia.

 

Vivo la mia casa

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